REPORTAGE – Lavaggio a secco, macchine e  prodotti che fanno la differenza

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Nel nostro giro d’orizzonte tra i produttori di macchine a secco ma anche tra i fornitori della “chimica per il secco”, ci siamo imbattuti in aziende che hanno sposato filosofie aziendali molto differenti tra di loro, è una delle virtù della competizione. Il filo conduttore è rappresentato da macchine tecnologicamente avanzate il cui punto focale è il “ciclo di lavaggio” senza trascurare però il design della macchina ma anche le virtù del touchscreen vera e propria centrale operativa. Macchine e prodotti con caratteristiche personalizzabili per ogni singola esigenza del cliente con un occhio attento alle necessità del mercato di riferimento. Il lavaggio a secco è il modo più tradizionale di pulire i tessuti delicati.

La differenza principale con la pulizia a base d’acqua è che al posto dell’acqua viene utilizzato un solvente. Viene eseguito in macchine di lavaggio a secco dedicate, con sostanze chimiche e processi specifici. L’elemento principale del processo di lavaggio a secco è il solvente.

Cole & Wilson, divisione di Christeyns, azienda chimica belga per il lavaggio anche dei tessuti, la cui sede italiana si trova a Pessano con Bornago nell’hinterland milanese, ha sviluppato il proprio solvente per lavaggio a secco HiGlo, un solvente di facile utilizzo che funziona su tutte le macchine a idrocarburo e multi solvente.

Non richiede modifiche specifiche alle macchine e non è necessario utilizzare additivi aggiuntivi, a parte i detergenti per la pulizia o i prodotti di pre-spazzolatura. Lascia un tocco eccezionale ai tessuti trattati ed è inodore, il che è anche un grande vantaggio rispetto ad altri solventi.

HiGlo è l’alternativa ecologica per Perc, verificata da CTTN, un istituto di ricerca di interesse pubblico indipendente per la pulizia dei tessuti. Grazie ai suoi ottimi risultati di pulizia su terreni sia idrofili che lipofili, è già ben implementato in numerosi negozi di lavaggio a secco in tutta Europa e inizia persino a farsi strada nel mercato asiatico.

HiGlo viene fornito con una gamma di additivi appositamente formulati. Tuttavia, Cole & Wilson offre anche additivi per i clienti che lavorano con un solvente diverso. Cole & Wilson è una divisione di Christeyns in Europa, Marocco e Stati Uniti, e sta espandendo le sue attività verso il Medio Oriente e l’Asia. Sempre più clienti internazionali sono serviti in tutte le società operative Christeyns o da distributori ben scelti. Le loro operazioni sono semplici ma efficaci. I venditori acquisiscono l’interesse dei clienti e un team di specialisti dedicati è pronto a offrire supporto tecnico.

Come vede Cole & Wilson il futuro? Steven Van de Walle commenta: “Guardiamo a un futuro molto luminoso, nonostante i cambiamenti nelle abitudini di abbigliamento seguiti da cambiamenti nella pulizia dei tessuti. Il tessuto si sporca e deve essere pulito. Che si tratti di lavaggio a secco o a umido, possiamo offrire molteplici soluzioni per entrambi i sistemi. Con la nostra profonda conoscenza di prodotti chimici, sistemi e programmi progettati e portati sul mercato da un team di specialisti dedicati, Cole & Wilson è il partner perfetto per qualsiasi detergente per tessuti professionale.”

Marco Boccola, Business Development di Ilsa S.p.A., di San Vincenzo di Galliera nel bolognese ci illustra la filosofia di potenziamento del dry-cleaning dell’azienda, “stiamo lavorando su linee di macchine molto compatte e molto veloci. In particolare ci stiamo concentrando su sistemi di estrazione del solvente e sistemi di sicurezza innovativi.

Una linea di “micromachines” macchine estremamente compatte e veloci ridisegnate completamente nel layout e nella componentistica.

Questo per noi è il canale di sviluppo più importante nell’ambito della manutenzione tessile senza naturalmente trascurare le linee industriali ad alte capacità.

Le macchine compatte, soprattutto nello spazio di ingombro sono caratterizzate da sistemi “smart” per tutte le attività di manutenzione, garantiscono un’elevata sicurezza, e possono essere utilizzate anche da operatori non particolarmente esperti. Questa è l’ultima gamma che affiancherà la nostra altra linea iPURA che è stata anch’essa revisionata e che verrà presentata in “versione 3.0” dalla fine di gennaio 2020”

Eugenio Boni, Direttore Commerciale di Italclean S.r.l., azienda di San Giorgio di Piano, alle porte di Bologna, sostiene che “per quanto riguarda le macchine a secco la tecnologia è abbastanza stabile, siamo di fronte ad una certa maturazione del prodotto, anche se ci sono continui aggiustamenti e miglioramenti. Noi abbiamo introdotto, ad esempio, un nuovo computer touchscreen sulle nostre linee di prodotto che permette all’operatore una gestione più funzionale e friendly della macchina. Per entrare un po’ più nei particolari abbiamo dotato l‘intera gamma di sonde ancora più sensibili. Ci confrontiamo costantemente con i produttori di solventi perché perfezionino nel modo più opportuno i loro prodotti in relazione alle caratteristiche delle nostre macchine. Noi abbiamo due linee di prodotti per le macchine a secco: quella del percloro e quella dell’idrocarbonio. Nell’ambito delle macchine a percloro il primo modello che si chiama Premium lo possiamo definire ”largo” mentre, il secondo, è quello “stretto e profondo” che si chiama Liberty. Con il modello largo arriviamo fino a 90 Kg. Mentre quello “stretto” è più limitato e concepito per  le situazioni più “smart” ed è anche più economicamente conveniente. Consideri che la nostra produzione si rivolge per il 95% all’estero con una tendenza più marcata all’incremento, non tanto nei Paesi occidentali, quanto in quelli con economie emergenti. Nella gamma ad idrocarbonio, abbiamo la divisione tra macchine con distillo (Drytech) e macchine senza distillo (NS – No Still), queste ultime molto più economiche sia per l’acquisto sia per la gestione. Se non ci sono esigenze molto particolari nel lavaggio noi consigliamo le macchine senza distillo, grazie, anche, alle virtù dei buoni solventi sul mercato.

Infine trasversali ai modelli appena illustrati abbiamo le macchine con e senza ammortizzatori. Abbiamo dotato alcune macchine di ammortizzatori in quanto il solvente, avendo un peso specifico inferiore a quello dell’acqua, ci permette di utilizzare la velocità, riducendo i tempi del ciclo di lavaggio.

UNION S.p.A. occupa da sempre un posto di assoluto rilievo nel mercato internazionale del lavaggio a secco, esportando in oltre 120 Paesi, dedicando una particolare attenzione “all’innovazione del prodotto, strumenti di lavoro all’avanguardia pensati per rispondere alle esigenze del professionista del pulito”, è quanto sottolinea Gabriele Cuppini Direttore Commerciale di UNION.

“Operando in un mercato così vasto, con richieste che variano da Paese a Paese, la scelta strategica di UNION”, aggiunge Cuppini, “è quella di proporre una gamma assolutamente completa di modelli, progettati per lavorare al meglio con tutti i diversi solventi oggi disponibili”.

Per affrontare il mercato del domani UNION non si limita a offrire macchine multi solventi ma si appresta a presentare al mercato una linea di macchine particolarmente innovative, con caratteristiche per alcuni versi rivoluzionarie dal momento che ribaltano il concetto della macchina attuale puntando sulla massima flessibilità d’uso. La macchina infatti è pensata per poter cambiare nel tempo assieme alle esigenze del cliente, salvaguardando al massimo il valore dell’investimento nel tempo. Per offrire la massima flessibilità le macchine sono state progettate in moduli singoli, più semplici da trasportare, da installare nei locali e con la possibilità di cambiare nel tempo le caratteristiche delle macchine senza bisogno di sostituirla del tutto ma solo in parte.

Marco Niccolini Direttore Commerciale della Renzacci S.p.A., di Città di Castello (PG), ci racconta le virtù della nuova serie Excellence “che si concentra in particolare sul biolavaggio a secco sul quale la Renzacci sta investendo in modo consistente. Con questa linea di macchine cerchiamo di cogliere il “sentiment del consumatore” che cerca prodotti che garantiscano ecocompatibilità, biodegradabilità e anche tecniche di lavaggio che eliminano i problemi di inquinamento dell’acqua, lo scarico di microplastiche ecc. La nuova serie Excellence si contraddistingue per tre caratteristiche peculiari.

La prima è la velocità di esecuzione del ciclo di lavaggio,portando il livello a standard ancora più elevati rispetto ai cicli delle macchine con solvente tradizionale.

La seconda è relativa al risparmio nei costi di gestione con un risparmio di acqua, solvente ed energia.

Terza e ultima caratteristica, riguarda il sistema Renzacci MyBrain, che permette la gestione della macchina lavasecco da remoto che dà la possibilità di monitorare i processi della macchina e il suo livello prestazionale ma anche la possibilità di interagire con la macchina in tutti i processi.

“Per Firbimatic azienda di Sala Bolognese è importante sottolineare l’impegno nel raggiungere risultati in tutte le fasi,dalla progettazione, alla costruzione, al post vendita.

Firbimatic è una azienda di tradizione e di innovazione tecnologica dove si perfezionano le macchine a seconda dell’esigenza del cliente, dove il valore è il prodotto della nostra intelligenza progettuale e della manifattura specializzata sviluppando prodotti all’avanguardia”, dice Mirco Mongillo, Sales Manager dell’azienda.

“Nei 20.000 metri quadrati del nostro stabilimento siamo in grado di realizzare il prodotto in ogni sua parte, unici nel nostro settore, verificando e analizzando nel dettaglio ogni particolare di produzione, garantendo una qualità totale dei nostri prodotti.

I capisaldi della nostra produzione, aggiunge Mongillo sono:

Sostenibilità: quello della riduzione dell’impatto ambientale è un tema per noi importante già a monte nel processo produttivo, come ad esempio l’utilizzo responsabile dell’energia e dell’acqua e la qualità della gestione di aria e rifiuti

Design: la personalizzazione dell’impianto anche con immagini dedicate al fine di creare un luogo di lavoro confortevole.

È comprovato che persone felici e soddisfatte del proprio ambiente di lavoro siano più efficienti e anche appassionate.

Tecnologie: i nuovi sistemi di costruzione e di lavaggio sono esclusivi nel settore e creano la differenza in qualità finale in tutti i capi trattati. Da ricordare inoltre che la macchina ideale non deve essere solo produttiva ma anche funzionale”.

Infine, Giacomo Fontana, Sales Manager della Maestrelli S.r.l., di San Giorgio di Piano sempre nel bolognese, mette l’accento su quella che definisce la tendenza predominante: “il mercato del “secco” si sta orientando verso le macchine ad idrocarburi e multisolventi (prevalentemente nel mercato europeo, nord americano ma anche in India) mentre in altri mercati come quelli del medio oriente e del sud est asiatico è molto utilizzato ancora il percloro. Noi puntiamo molto sulle macchine senza distillo perché pensiamo che siano macchine più ecocompatibili in quanto riducono di molto i consumi sia di acqua sia di elettricità”. Macchine a idrocarburo multisolvente senza di stillo, è questa per Maestrelli la formula magica che permette di ottenere una macchina virtuosa.

Sono macchine dotate di un doppio sistema di filtraggiobasato su un filtro a nylon con polvere ed un filtro a cartuccia con carboni attivi. I filtri permettono di pulire il solvente in assenza di distillazione” aggiunge e conclude Fontana. •

di Marzio Nava

Rivista Detergo dicembre 2019