Sono definite “lavanderie self-service” gli esercizi dove lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori sono utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni in relazione a quanto prescrive il Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59, art. 79, comma 1 bis. Dopo più di un decennio anche questo decreto legislativo andrebbe quantomeno aggiornato e rivisto in relazione a tutto ciò che viene offerto al cliente dalle lavanderie self-service.
Le lavanderie self-service, interpellando le aziende produttrici, sembrano essere tra le attività economiche sul territorio che hanno resistito meglio allo tsunami della pandemia virale.
Certo, anche la lavanderia self-service ha dovuto ripensarsi e rilanciarsi e non solo per affrontare il Covid 19.
Anche molto prima del Covid, le aziende produttrici si sono attrezzate per proporre nuovi prodotti, come ad esempio le cabine sanificatrici ad ozono utilizzate per sanificare diversi oggetti di uso quotidiano non trattabili ad acqua. Tutte le aziende intervistate ci hanno descritto minuziosamente, ad esempio, come le macchine per il lavaggio, tra un ciclo ed un altro, facciano automaticamente un ciclo sanificante e questo non può che essere considerato, soprattutto in questo periodo, una garanzia di pulizia e igiene per la clientela.

Ma ascoltiamo direttamente i nostri produttori Grandimpianti I.L.E. Ali S.r.l. opera dal 1972 nell’industria della lavanderia occupandosi della produzione di macchine ed attrezzature per il lavaggio ad acqua, l’asciugatura, lo stiro ed il trattamento in genere della biancheria. La pandemia ha determinato non pochi problemi nel settore self-service impedendo, quasi completamente, gli spostamenti.
“Se per molte aziende questo si è tradotto in uno stop delle attività, in Grandimpianti – racconta Giuseppe Carrera Responsabile Commerciale Italia – è diventata un’occasione per sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia IOT presente nelle nostre macchine sin dal 2017.” Grazie al sistema di controllo Wavy, connesso al servizio TheMindCloud, è possibile, infatti, monitorare e gestire da remoto non solo una o più apparecchiature ma anche più lavanderie. La comunicazione dei dati bi-direzionale del sistema permette di controllare il funzionamento delle apparecchiature e, soprattutto, di trasmettere alle stesse programmi, cicli, aggiornamenti e set-up senza alcuna limitazione. “Una funzionalità che ci ha consentito di seguire, anche in pieno lockdown, tutte le fasi di avvio il nuovo self-service di Centro Group Profesional TM a Timisoara. – continua Carrera –. Dalla nostra sede non solo abbiamo gestito tutte le fasi preliminari, ma anche le operazioni di avviamento: dal set-up delle pompe alla creazione di cicli speciali, il tutto senza muoverci dall’ufficio.”
“Come Renzacci S.p.A., ci illustra Marco Niccolini Direttore Commerciale, in questo periodo di crisi pandemica, che ha naturalmente avuto consistenti ripercussioni negative sulla domanda di mercato, ci siamo posti il problema, come produttori di macchine da lavaggio anche a self- service, di garantire un lavaggio sicuro in termini di igiene e sanificazione.
La lavanderia self-service ha un tipo di business “non presidiato” cioè nell’attività commerciale non vi è la presenza di un gestore ed è quindi necessario, aggiunge Niccolini, un ulteriore sforzo da parte di noi produttori e come Renzacci S.p.A., cerchiamo di fare la nostra parte nel convincere, attrarre, ma soprattutto ispirare fiducia nel cliente sul fatto che in punto “self” si troverà il massimo dell’igiene e dell’efficacia del lavaggio (e non solo).
E quindi come ispirare fiducia nei clienti self-service in questo particolare periodo in cui c’è una preoccupazione diffusa a proposito della pandemia virale? La sicurezza deve esserci per il proprietario ma anche per i clienti, i quali devono essere tranquilli in un ambiente in cui l’igiene sia interpretata come benessere e sanificazione, quindi, nell’ottica della disinfezione di tutti gli articoli e i capi che si portano a lavare.
La Renzacci sta lavorando su differenti direttrici per quanto riguarda la sanificazione, sia nell’ambito del lavaggio, ma anche per i prodotti non da lavare, ma solo da sanificare grazie all’azione dell’ozono con la cabina I-Genius della Renzacci che permette di igienizzare una quantità innumerevole di prodotti a tariffe particolarmente agevolate.
Vorrei precisare, ribadisce Niccolini, che le nostre macchine selfservice per il lavaggio, alla fine del ciclo prevedono un ciclo di lavaggio supplementare, con presidio antibatterico e antivirale, un’ulteriore garanzia di sicurezza per tutti.
Abbiamo pensato inoltre a come massimizzare l’organizzazione della lavanderia self-service: l’efficienza della lavanderia, in particolare, l’otteniamo attraverso un’azione combinata delle macchine e dei prodotti chimici in modo da ottenere un’opportuna disinfezione e sanificazione dei capi. Quando proponiamo al cliente le nostre macchine facciamo vedere come avviene questo processo in cui si evidenzia l’entrata del prodotto chimico all’interno della macchina. Tutto questo combinato all’ultima generazione di computer Acquatron Renzacci, permette un utilizzo della macchina semplice e intuitivo. Come Renzacci, inoltre, non trascuriamo la necessità di ottenere il risparmio energetico e di acqua ma siamo molto attenti anche alla precisione del dosaggio dei prodotti chimici. Questo per ribadire l’attenzione della Renzacci sia a tutti i presidi anti Covid ma anche alla sensibilità nei confronti dell’ambiente”.
Per IMESA S.p.a. azienda di Cessalto in provincia di Treviso, ci confrontiamo con Carlo Miotto, CEO Imesa S.p.a. il quale sottolinea come, “si parli molto oggi dell’importanza di corretti cicli di lavanderia, di sanificazione, di igiene, insomma si parli di LAVANDERIA SICURA #SAFELAUNDRY”.
A chi possiamo rivolgerci per una lavanderia sicura?
“Senza dubbio ai professionisti del settore, i quali si avvalgono di macchine professionali di ultima generazione e possono garantire la qualità del servizio”.
Cosa significa qualità del servizio?
“Significa la certezza di trattare i capi alla temperatura necessaria a ridurre i rischi di contaminazione, ovvero a partire dai 60°C, rispettando le caratteristiche delle fibre e senza rovinare i capi”.
La temperatura di lavaggio della lavatrice incide sulla quantità di corrente consumata durante i cicli di lavaggio. La resistenza che scalda l’acqua è la principale responsabile del consumo lavatrice. Se voglio risparmiare energia elettrica, quindi ridurre i costi di un ciclo di lavaggio casalingo e ridurre l’inquinamento, dovrò ridurre la temperatura dell’acqua e venire meno ai principi di lavanderia sicura.
Come si può risolvere il problema?
“Le lavanderie self-service equipaggiate con lavatrici ed essiccatoi
IMESA garantiscono un servizio lavaggio ed asciugatura in linea con i principi della LAVANDERIA SICURA #SAFELAUNDRY”
Cosa significa #SAFELAUNDRY in un self-service?
“Lavare ed asciugare i capi a minimo 60°. Le lavatrici professionali installate nei self-service IMESA prevedono cicli ad alte temperature ma a tempi inferiori rispetto alla lavatrice di casa.
Questo si traduce in minor consumo di energia elettrica e minor consumo di acqua.
Minor consumo di acqua e di energia elettrica significa NON INQUINARE e non inquinare significa essere non solo virtuosi, ma anche competitivi. La lavanderia del futuro deve potenziare il proprio servizio nel rispetto dei temi ambientali.
IMESA garantisce macchine efficienti in quest’ottica.
Asciugare i capi in un essiccatoio professionale in grado di lavorare a temperature igienicamente consigliate senza però “bruciare” i capi, infeltrirli o rovinarli.
Proprio per le sue grandi capacità di carico le lavanderie self-service sono ideali quando si ha la necessità di lavare capi ingombranti e pesanti come i piumoni, trapunte, tende e coperture dei divani e cuscini, impossibili da lavare con una lavatrice domestica”, ci dice chiudendo Carlo Miotto.
Una famiglia, un’azienda. Quando si parla di Brentareno azienda di Asolo nelle vicinanze di Treviso, salta alla mente immediatamente l’associazione con la storia della piccola e media impresa italiana che spesso ha un legame cromosomico familiare.
“L’azienda ci dice Marzio Klos, Sales Manager, è specializzata nella produzione di macchinari per lavanderia e la realizzazione ed assistenza di impianti per lavanderie self-service ma anche lavanderie e stirerie industriali Ma concentriamo l’attenzione sul self-service. La lavanderia selfservice è un business in continua espansione, rilancia Marzio Klos, noi disponiamo con i nostri 40 anni di esperienza e con oltre 1000 lavanderie self-service aperte in tutto il mondo, di una profonda competenza tecnica che deriva direttamente dalla nostra esperienza.
Dall’esperienza della famiglia/azienda, Brentareno ha ideato il sistema franchising che si concretizza in un sistema a rete interamente modellato e focalizzato sulle esigenze del cliente.
Pensi che nonostante il Covid, nel 2020, abbiamo riscontrato ottimi risultati. Ogni anno realizziamo 40 o 50 lavanderie self-service in tutta Italia e nel mondo e stiamo aggiornando e ridefinendo le nostre macchine per garantire il massimo dell’igiene e della sanificazione.
Noi lavoriamo sulla sanificazione, sia nell’ambito chimico e della detergenza in ogni ciclo di lavaggio, ma non le nascondo che stiamo ragionando di utilizzare l’ozono all’interno della lavatrice per un lavaggio ultra sicuro e garantito igienicamente.
Pensi che la nostra cabina ad ozono, denominata EcOzono (disponibile  anche nella versione Self) oltre ad eliminare acari, virus, batteri e muffe ha avuto recentemente (Novembre 2020) la certificazione anti Covid dall’Università IRTA (ricerca e tecnologia agro alimentare) e anche da CRESA (Centro ricerca e sanitaria animale) entrambe a Barcellona, per un abbattimento della carica batterica fino al 99,98%, una grande soddisfazione per noi, conclude Marzio Klos.
AGA C.O.M. Srl è un’azienda che si occupa della produzione di macchinari per lavanderie industriali ed è specializzata nella progettazione e realizzazione di lavanderie self-service in Italia con una grande espansione negli ultimi anni nel mondo. Interpelliamo Francesco Ciaponi, General Manager della Aga C.O.M., azienda di Massa Carrara che afferma, “abbiamo creato un brand nuovo dedicato al risparmio energetico che abbiamo chiamato Eco-Logic (combinazione virtuosa dell’uso dei prodotti eco compatibili e del servizio puntuale ed intelligente) offre ai clienti macchine che consumano il 40% di acqua in meno con un risparmio consistente di energia elettrica rispetto alla media dei prodotti presenti
sul mercato.
Tutto ciò si traduce in risparmio per il gestore della lavanderie ed è salvaguardia dell’ambiente, abbiamo già realizzato due lavanderie in Spagna ed una a Milano. Questo brand è pensato e realizzato con detergenti a base di tensioattivi naturali e non inquinanti, quindi l’elemento ecocompatibile per noi è essenziale in tutti gli aspetti del lavaggio. La nostra missione è quella di cercare sempre le migliori soluzioni e di rendere l’investimento nella lavanderia self-service un completo successo da parte del nostro cliente. L’attenzione ai dettagli ci ha portato a creare una filosofia di lavanderia che supera lo standard di mercato, creando delle lavanderie self-service, uniche ed inimitabili.
Consideri, inoltre, che la pandemia virale ci ha reso ancora più fermi e consapevoli della virtù dei nostri prodotti, in particolare noi utilizziamo detergenti il cui potere igienizzante si attiva già a 20 gradi, ed inoltre, tutte le nostra macchine, prevedono, al termine di ogni ciclo di lavaggio una procedura di sanificazione. Ciaponi, in conclusione, ci tiene a sottolineare, “nonostante la pandemia abbiamo aperto 40 lavanderie self-service in Italia e fuori dall’Italia con un elevatissimo grado di personalizzazione, perché la personalizzazione per noi di AGA C.O.M. è un elemento essenziale, un nostro tratto caratteristico e peculiare, perché in ogni aspetto della lavanderia diamo un tocco familiare”.•

di Marzio Nava Direttore Responsabile Rivista Detergo

Rivista Detergo Febbraio 2021