REPORTAGE – Dove nasce il Made in Italy ogni ristorante trova la sua tovaglia

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Organizzazione industriale e cura artigianale si intrecciano nella produzione tessile
di aziende lombarde che servono hotel e locali in ogni angolo del mondo.
Come si vedrà molto bene al Gulf Laundrex-EXPOdetergo International di Dubai,
nel prossimo novembre

 

Artisti nati, gli italiani. Il fatto che siano baciati da questa grazia nel nocciolo del loro dna salta fuori non solo dalle pale d’altare o dalle facciate di tanti palazzi rinascimentali, ma anche da una sorta di inguaribile vocazione che li porta a impreziosire qualsiasi arredo della vita quotidiana. Comprese le
tovaglie e le lenzuola che accompagnano pranzi e soggiorni in trattorie e alberghi della penisola.
Frutto di organizzazione industriale unita a cura artigianale del prodotto.
A queste semplici, quanto benefiche scenografie della vita quotidiana, provvedono imprenditori e operatori di una feconda nicchia di mercato, ovvero quei fornitori a cui le lavanderie si appoggiano per la dotazione di biancheria e tovagliato destinati all’accoglienza turistica.

Parliamo di un settore che, per tradizioni storiche ed economiche, è fiorito nel cuore della Lombardia, costellando di brand di eccellenza un territorio che copre le provincie di Milano, Como e Varese. Qui siamo andati a cercare di capire come queste aziende si stiano proiettando in un futuro sempre più caratterizzato da relazioni di partnership con i propri clienti. Interessati come sono, questi ultimi, non solo a noleggiare capi tessili di qualità, ma anche a personalizzare il più possibile, attraverso
questi arredi, una propria linea e una propria immagine.
“La grande novità di questi ultimi due anni è un deciso ritorno della Bellezza” esordisce Roberto Littamè, titolare della Tessiltorre di Dairago. E chiarisce: “La parziale ripresa, che è seguita alla crisi, consente di puntare con più facilità a qualcosa di bello, in grado di personalizzare la propria linea. Fino a un paio di anni fa dominava la corsa al ribasso, ma ora il vento è cambiato, è tornato a circolare un salutare concetto di investimento nella Bellezza, che ha riflessi non solo nell’estetica del prodotto, ma anche nella sua qualità e nella sua durata.
Noi di Tessiltorre, che per vocazione siamo sempre partner di fiducia dei nostri clienti, non abbiamo mai smesso di fare ricerca, e di tenere alta la barra della qualità. Ne consegue che possiamo mettere a loro disposizione un campionario quanto mai ricco, dove ognuno può trovare idee e modelli che fanno al suo caso”.
Solo visitare i siti di tutte queste aziende produce l’effetto di un tuffo dentro la Bellezza di colori curati fino alla minima sfumatura, disegni sempre cangianti, temi che, quanto a ricchezza, evocano le decorazioni dei testi miniati.
“È peraltro vero che l’intero settore deve fare fronte a cambiamenti considerevoli – rileva Cristina Salvati, di Masa, azienda varesotta con sede a Bolladello di Cairate. – Sono decisamente cambiati gusti e tendenze.
Nella ristorazione, per esempio, sono scomparse le tinte forti e i motivi floreali. Oggi la richiesta dominante punta su colori sobri e temi più essenziali. È qui che scatta il valore aggiunto che brand come il nostro possono garantire, ovvero la capacità di offrire personalizzazione nel particolare, nella posizione del logo, nella gradazione di grigio e di blu. Una duttilità certamente favorita dall’impiego
dei telai Jacquard, che trattano il tessuto utilizzando una gamma infinita di variazioni”.
Di certo, esiste personalizzazione del prodotto solo se il produttore è in grado di intrecciare relazioni fitte
quanto aperte, guidate dalla creatività. “Lo sperimentiamo costantemente sia con i clienti di vecchia data
che con quelli nuovi – conferma Maurizio Paleari, direttore commerciale della Parotex di Busto Arsizio.
Per quanto riguarda un tovagliato, si parte da un semplice jpg del logo aziendale, attorno a cui noi
elaboriamo proposte circa posizione e dimensioni. In questa fase facciamo valere anche la nostra aggiornata conoscenza del mercato, cercando di sintonizzare il cliente su quanto stanno realizzando i suoi concorrenti, così da offrirgli i presupposti per operare una variazione personalizzata. Sono processi che possono essere più o meno lunghi, ma è essenziale non avere fretta di arrivare a un risultato”.
All’interno di queste aziende, solitamente contraddistinte da una sobria eleganza, è come se scorresse un film che, da una tovaglia all’altra, racconta la storia della ristorazione. “Al punto che, dove se ne presenta l’opportunità, siamo in grado anche di servire il cliente finale  – racconta Marco Gastaldi, titolare della Gastaldi di Merone, nel Comasco. – Per noi è ormai cosa usuale nel mercato americano e in quello asiatico. Ciò comporta un cambio di mentalità che può avere dell’elettrizzante, se lo si guarda per il verso giusto. Come una delle ultime sfide che abbiamo affrontato, ovvero una linea di tovaglioli in tonalità arancione, fornita al ristorante Le Cirque che si trova all’interno di Bellagio, una colossale città dei divertimenti realizzata a Las Vegas”.
Così la bandiera del Made in Italy continua a sventolare con il vento in poppa nel grande mare delle forniture tessili. Lungo rotte che portano lontano. A cominciare dal prossimo novembre a Dubai, dove il tessile sarà uno dei punti di forza dell’importante presenza italiana al “Gulf Laundrex Linen-Care powered by EXPOdetergo International”. •

di Stefano Ferrio

Rivista Detergo giugno 2017