Il periodo di Natale per l’area marketing è considerato un momento molto importante e magico per due motivi: il primo, perché permette una riflessione sui numeri e l’andamento dell’anno e, secondo, è l’occasione utile per riattivare contatti e relazioni che durante l’anno magari si sono persi o dimenticati. L’atmosfera particolarmente magica del Natale favorisce i contatti, quindi l’obiettivo è sfruttare tutti i mezzi a disposizione dell’azienda per creare una strategia che riesca a trasferire questa vicinanza al cliente, suscitando emozioni ma soprattutto facendo capire che siamo sempre attenti e vicini.

Ecco 11 spunti e idee utili per costruire una strategia di marketing di Natale in lavanderia.

1. Realizzare una lista dei clienti attivi dell’anno e dei clienti “dormienti” quelli che non hanno effettuato nessun acquisto o lead caldi che hanno chiesto preventivo o informazioni.

2. Classificare i clienti, in fasce “A-B-C”, secondo la legge di Pareto. Tale legge afferma che, ragionando su grandi numeri, circa l’80% degli effetti è riconducibile al 20% di cause. La divisione 80/20 è soltanto un valore di riferimento. Nella pratica, la proporzione può non essere così precisa e il rapporto può variare sensibilmente. Ciò che resta valido è il concetto di base di questa analisi, ossia che il massimo valore di efficienza. Applicando il medesimo principio all’area commerciale, si nota come l‘80% del fatturato sia prodotto da circa il 20% dei clienti. Ovviamente, l’analisi di Pareto non suggerisce di trascurare la fetta di clientela che genera meno fatturato, anzi permette di classificare gli acquirenti in termini di fatturato, portando a delle considerazioni di carattere strategico.

Ecco una simulazione in termini di fatturato:
a. FASCIA A – 20% dei Clienti che sviluppano 80% fatturato;
b. FASCIA B – 30% dei Clienti che sviluppano 15% fatturato;
c. FASCIA C – 50% dei Clienti che sviluppano 5% fatturato.

3. Dopo aver accuratamente classificato i clienti è opportuno estrapolare un database o un file excel con tutti i dati di contatto: indirizzo fisico, indirizzo mail, numero di telefono mobile. Verificare attentamente che le mail e i numeri siano corretti per evitare sprechi ed errori nella fase di comunicazione o nell’invio di messaggi o e-mail.

4. Sistemato il database contatti è necessario predisporre due o più messaggi per le diverse fasce di clienti ma in special modo una per i clienti attivi e una per i clienti potenziali. Nella e-mail per i clienti attivi bisogna ringraziarli per la collaborazione e dare la possibilità di fissare un incontro per la programmazione futura, per i clienti “dormienti” o i “lead”, preparare invece un messaggio di ricordo che inviti a contattare l’azienda. Il messaggio deve risultare personale, accattivante, divertente e funzionale alla ricezione di un contatto da parte dell’azienda magari con un tasto che faccia richiedere al cliente stesso il contatto.

5. Un’altra idea può essere, per le diverse fasce dei clienti, pensare ad una promo natalizia specifica, sconti, offerte ad hoc o l’invio di un gadget di fine anno come un calendario che è un potente strumento di marketing perché ricorda l’immagine dell’azienda per 12 mesi all’anno su una parete. Ad esempio, grazie all’analisi di Pareto (punto 2) l’azienda può decidere su quali categorie di clienti investire maggiori energie o le azioni commerciali da intraprendere per garantirsi una crescita economica sul medio-lungo periodo.

6. Le gift card, per le lavanderie, possono essere un’opportunità pratica e antistress al regalo perfetto di chi utilizza periodicamente i servizi. Un’idea può essere la possibilità di proporre delle gift card che includono un vantaggio in termini di servizi come un lavaggio gratuito o una sanificazione inclusa in tutti i lavaggi. Un design accattivante a tema natalizio può favorire la scelta. I vantaggi delle gift card sono: acquisizione di un po’ di liquidità soprattutto a fine anno, l’immediata attivazione o la possibilità di creare anche una gift card virtuale ricevibile anche via mail. Oltre alla vendita in sé, poi, contribuiscono ad attirare nuovi clienti, che potrebbero fidelizzarsi ai prodotti o servizi in questione se soddisfatti dell’acquisto.

7. Un altro evergreen del periodo natalizio sono i codici sconto, coupon e offerte a tema, sconto primo ordine, budget di fine anno ecc. Ogni business, anche piccolo, può riuscire ad attirare nuovi clienti. È quindi indispensabile che ogni strategia di marketing natalizia pensi a una promo per il Natale, accattivante e vantaggiosa.

8. Altra idea può essere creare cofanetti promo o gift natalizi con prodotti, servizi e packaging a tema natalizio. Ad esempio un kit di profumi per biancheria e un set di asciugamani da viaggio e una card per servizi di lavaggio e stiro. Il packaging in questo caso deve essere attraente, green e sostenibile magari con carta riciclata e a decorazioni realizzate con materiali naturali. La confezione natali zia già allestita, semplificherà ulteriormente la vita ai clienti che non dovranno pensare a come confezionare il regalo. In questo caso si può fare cross selling o up selling dei propri prodotti o servizi.

9. I canali da utilizzare per raggiungere i clienti possono essere diversi. Per i clienti più importanti è necessario magari un biglietto d’auguri cartaceo o digitale, o ancor meglio una chiamata. Se si vuole seguire una strategia di marketing digitale, si possono utilizzare i canali social di comunicazione o una mail diretta con auguri o una promo.

10. Il mood natalizio deve trasparire nella comunicazione dei canali web e social Facebook, Instagram e Tiktok o Linkedin con foto profilo e immagini di copertina che richiamino le immagini e i colori del Natale. Può essere utile coinvolgere gli utenti, offrendogli una promo esclusiva tramite i post, rispondendo alle loro domande o andando incontro alle loro esigenze. Un’altra opportunità è quella di sfruttare i social per fare del buon storytelling aziendale, raccontando l’azienda tramite la magia calorosa del Natale e, infine, coinvolgere gli utenti in giochi e indagini, oltre a essere divertenti, aumentano l’engagement. Un’altra idea può essere coinvolgere alcuni influencer nella strategia di lean marketing di Natale per una serie di storie su instagram, o un reel o un post promozionale.

11. La SEO (search engine optimization) anche a Natale può essere utile perché può intercettare segmenti di potenziali clienti che cercano un prodotto o un’offerta su Google ed è possibile attraverso una buona strategia di content management. Il format più adatto è quello di dare consigli e soluzioni ai problemi più comuni come ad esempio: rimuovere le macchie del vino dalle tovaglie natalizie, o come trattare una macchia di cioccolato o di uvetta. Tutti questi contenuti possono poi essere delle news o delle guide al trattamento delle macchie che risulterebbero utili in tante occasioni, ma soprattutto possono generare valore per l’azienda. Questa strategia di lean marketing di natale può essere realizzata internamente a basso costo ed in modo molto sostenibile per l’azienda, sfruttando semplicemente i dati presenti in azienda sui clienti e il fatturato.

Auguro a tutti i lettori della rivista Detergo, buone feste e un nuovo anno pieno di successi.

Rivista Detergo Novembre 2022
di Alessandro Martemucci
Marketing Consultant
Officinae Marketing Management

 

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