L’ALTRA COVER – MACPI, LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA LAVANDERIA

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Sabato 26 marzo 2022, al via l’Open Day organizzato da Macpi a Padenghe, piccolo comune in provincia di Brescia che si affaccia sullo splendido lago di Garda. La location del laboratorio 1H Clean è il luogo ideale per sperimentare nuove partnership all’insegna della qualità e dell’innovazione, come quella realizzata tra Macpi e 1H Clean. A fare gli onori di casa è Ezio Amadori, patron di 1H Clean il quale, oltre al laboratorio di Padenghe, ha realizzato sei punti di raccolta (lavanderie) disseminati tra il Garda e il mantovano.

È inoltre presente una parte dello staff di Macpi, con Paolo Cartabbia al timone dell’azienda e Simone Cominardi, Responsabile vendite Italia.

Simone Cominardi, Paolo Cartabbia, Ezio Amadori

La Macpi non ha bisogno di presentazioni in quanto è attiva sul mercato nazionale e internazionale da più di 55 anni. Un’azienda che è cresciuta internazionalmente nell’ambito della confezione ma che ha saputo credere ed investire, negli ultimi anni, nel mercato delle lavanderie. Storia, esperienza e professionalità abbracciano il futuro. Il perimetro della produzione di Macpi è piuttosto ampio, si va dalle presse da stiro, macchinari per lavanderia, macchinari per la termosaldatura per abbigliamento, fino agli accessori e ai macchinari per la logistica per abbigliamento.

Macpi non mette a disposizione solo macchine per la manutenzione tessile, ma offre un know how, un team di tecnici ed ingegneri in grado di supportare gli addetti ai lavori sia per l’ottimizzazione di impianti esistenti sia per la realizzazione di aziende ex novo. Idee e realizzazioni sia per la lavanderia artigianale sia per la lavanderia industriale.

L’esperienza maturata nell’ambito della confezione è stata opportunamente capitalizzata per la lavanderia, Simone Cominardi, illustra come la sinergia tra topper e pressa siano in stretta simbiosi per ottenere la stiratura di un pantalone a regola d’arte.

“Il topper permette un controllo strech del bacino e un controllo strech delle gambe. È dotato di 20 programmi ognuno dei quali si modella alle caratteristiche dei pantaloni. Il ciclo, oltre all’aria calda prevede una fase di aria fredda per la stabilizzazione della stiratura.

A fianco del topper c’è la pressa a “doppio segmento” in cui su ogni parte si appoggia una gamba e il bacino si incunea nel mezzo. La pressa orizzontale privilegia, per il “disegno della riga dei pantaloni”, la sovrapposizione delle cuciture. Il telo superiore ed inferiore della pressa in fase di chiusura si allungano e posizionano nel modo più opportuno il pantalone.

La pressa non è a forbice in quanto la pressatura essendo verticalizzata determina una qualità della stiratura elevatissima. L’ergonomia per ottenere il comfort dell’operatore e massimizzare la produttività è il filo conduttore di tutte le macchine Macpi. Altro elemento fondamentale è il risparmio energetico: il surriscaldatore all’interno della macchina non è elettrico ma a vapore e questo porta ad un taglio dei kilowatt utilizzati. Tutte le nostre macchine sono predisposte per ottenere i benefici legati a Industria e Transizione 4.0”, conclude Cominardi. Il comune denominatore dell’azienda è l’innovazione in sinergia con la flessibilità. In particolare la flessibilità operativa ottenuta attraverso la modulabilità delle macchine, le quali consentono un elevato grado di personalizzazione secondo le necessità della clientela: è questo il biglietto da visita e il valore aggiunto Macpi. •

 

 

 

Rivista Detergo – Numero 4, Aprile 2022