La stampa può essere considerata una tintura localizzata che consiste nell’applicare dei coloranti solo su determinate zone di tessuto seguendo motivi definiti dal disegno prescelto. La stampa può modificare l’aspetto visivo del tessuto greggio di base assai velocemente, in funzione delle richieste di mercato e delle tendenze moda, e può dar luogo a numerosi difetti durante il lavaggio a causa:
– principalmente di una etichetta di manutenzione applicata non correttamente;
– di un lavaggio non svolto in modo corretto.

Per prevenire i difetti è necessario conoscere alcune cose di base.

Classificazione dei modi di stampare
La classificazione dei modi di stampare si può effettuare in funzione: – del procedimento di stampa o tipo di applicazione del colorante; – delle macchine utilizzate; – delle paste di stampa.

I vari procedimenti di stampa si possono combinare tutti tra loro. Le paste di stampa pigmenti e coloranti si differenziano fondamentalmente per il tipo di legame che si stabilisce tra la pasta colorata ed il substrato tessile: di natura fisica per i pigmenti e di natura chimica per i coloranti.

Dal tipo di legame fisico o chimico dipendono:
– le proprietà di resistenza del colore ai vari fattori di alterazione a cui è sottoposto il capo durante la manutenzione e l’indosso;
– l’aspetto e la mano delle parti stampate.

Stampa a pigmenti
Nella stampa a pigmenti il ciclo di lavorazione è il seguente:
– stampa;
– asciugamento e fissazione senza lavaggio successivo.

tessuto al rovesciotessuto dritto

stampa pigmento: parte posteriore e parte anteriore

Questi coloranti possono essere individuati come particelle di piccole dimensioni, di natura generalmente organica, non affini alla fibra, insolubili che vengono depositate sulla fibra ed incollate ad essa mediante particolari resine sintetiche; tali resine svolgono la loro azione legante definitiva solo dopo polimerizzazione, cioè trattamento in aria calda dopo stampa. Questi particolari tipi di colorante vengono quindi fissati alle fibre per mezzo di resine che formano da collante; il legame è pertanto di natura fisica e non chimica per cui risulta evidente la bassa solidità del colore allo sfregamento (la pellicola superficiale colorata può essere abrasa facilmente) e anche la bassa solidità al solvente nel lavaggio a secco (la resina che funge da collante si degrada e si scioglie in solvente). Precisiamo quindi che questo procedimento di stampa può essere utilizzato per ogni tipo di tessuto, qualsiasi sia la sua composizione. La stampa a pigmento si riconosce in quanto la parte posteriore del tessuto è più chiara rispetto alla parte anteriore.

La pasta colora o pigmento si deposita solo sulla superficie estera e si salda mediate un collante ovvero un legame fisico e non chimico come avviene nella tintura. Il rovescio del tessuto è chiaro perché solo una parte del colorante riesce a penetrare.

Ciclo di lavorazione – Il tessuto stampato viene trattato con aria calda (passaggio in forno) a temperature che oscillano tra i 140-160°C per 3-4 minuti per reticolare il legante (polimerizzazione) in modo da fissare il pigmento colorato alla fibra e dare quindi ai capi solidità dei colori in modo accettabile in particolare allo sfregamento ad umido. Dopo la stampa e l’asciugamento non è richiesto alcun lavaggio come nel caso della stampa con coloranti, per cui sul tessuto stampato la “mano” risulta un po’ rigida non essendo stato eliminato l’addensante (sintetico) ed avendo il legante formato una pellicola un po’ ruvida.

Qualunque sia il procedimento di stampa (in applicazione o a corrosione, o con rigonfianti o laccata o gommata), qualunque sia la macchina di stampa utilizzata (o a mano, o a manomacchina, o a quadro rotativo), qualunque sia la composizione del substrato i valori standard qualitativi di solidità colore della stampa sono:

Segnaliamo:

solidità del colore allo sfregamento bassa con scarica del colore e stampa sbiadita

prova di laboratorio di sfregamento su stampa a pigmento

– solidità del colore al lavaggio ad acqua: scarica di colore;
– solidità del lavaggio a secco con percloro bassa (l’azione combinata del percloro e della temperatura di asciugamento provocano il degrado del collante con conseguente sbiaditura della stampa e scarica di colore).

Sia nel lavaggio ad acqua che nel lavaggio a secco il colore sbiadisce via via con i lavaggi successivi a causa dello sfregamento durante il lavaggio ad acqua o dell’azione combinata di percloro e temperatura di asciugamento nel lavaggio a secco. Quando si acquista un piumone stampato è bene verificare il tipo di stampa: nella stampa a pigmento aprendo la trapunta si deve controllare se l’interno è chiaro oppure sfregando la stampa con un testimone intriso di solvente (lo sfregamento provoca la totale scomparsa della stampa); nella lavatrice di casa il piumone è pressato e di conseguenza la stampa sbiadisce per sfregamento creando problemi con la clientela; in questi casi è opportuna una dichiarazione di man leva una volta verificata che si tratti di una stampa a pigmento.

Paste coloranti
Le paste coloranti sono soluzioni o dispersioni colorate aventi una conveniente viscosità, costituite da coloranti, da addensanti e da altri prodotti ausiliari (sequestranti, catalizzatori, reagenti, antischiuma, igroscopiche, ecc.). Accanto ai coloranti e all’addensante, le sostanze ausiliarie che compongono la pasta sono molto diverse in funzione della classe di coloranti e della natura del sub- strato tessile e dei sistemi di stampa e di fissazione del colorante. La stampa con coloranti si riconosce in quanto la parte dietro del tessuto è uguale al dritto.

tessuto al rovescio

tessuto dritto

dietro e davanti stampa con colorante

Il colore della stampa reagisce chimicamente come nella tintura e tutte le fibre del tessuto si tingono davanti e dietro. A differenza della stampa “a pigmento” in questo caso per la scelta del colorante da impiegare è necessario considerare la composizione del materiale tessile, il sistema di applicazione e le caratteristiche di solidità richieste per l’utilizzo finale del manufatto. Le singole fibre si tingono con coloranti specifici in base alla composizione fibrosa e alle caratteristiche chimiche dei coloranti. Vengono di seguito indicate, fibra per fibra, le classi di coloranti più adatte e le caratteristiche più significative.

Nella stampa con coloranti, essendo il legame tra tessuto e colore di natura chimica ad ogni fibra corrisponde lo specifico colore da utilizzare mentre, nella tintura con pigmenti, essendo il legame tra tessuto e pigmento di natura fisica la tintura con pigmento si applica a qualsiasi tessuto indipendentemente dalle fibre di cui è composto.

Problemi nei tessuti stampati con coloranti. Si possono verificare possibili scariche di colore per bassa solidità del colore ai trattamenti ad umido a causa di una scelta non ottimale dei coloranti o a condizioni di tintura non ottimali. Per ciascun tipo di fibra, ad ogni classe tintoriale prescelta, corrispondono determinate solidità del colore, determinate brillantezze e costi.

 

Nei capi stampati a fondo chiaro è determinante la solidità del colore e quindi è necessario un buon colorante con buona solidità.

trapunta lavata ad acqua scarica di colore

 

 

 

 

 

 

prova di laboratorio per verificare scarica di colore nel
lavaggio ad acqua e nel lavaggio a secco

Stampa sublimatica
Il procedimento per sublimazione detto anche Sublistatica dal nome della ditta che lo introdusse è il più importante e diffuso nel settore della stampa tessile. Il principio come già detto consiste nello stampare il disegno dapprima su carta utilizzando coloranti dispersi selezionati sublimabili a 180-210° C e nel trasferirli successivamente al tessuto mediante calore. L’unico colore che sublima è il colore disperso che si fissa solo sul poliestere. La solidità del colore è buona solo per stampa su tessuti in poliestere come risulta dalla tabella sotto riportata.

 

scarica di colore su cotone stampato con diretti (bassa solidità del colore ai trattamenti ad acqua)

Stampa floccata
La stampa a flock consiste nel far aderire al tessuto frammenti corti di fibre, chiamate fiocchi, per formare dei disegni realizzando un effetto di vellutazione. La stampa prevede tre cicli di lavorazione: – stampa a disegno del collante – applicazione di flock – per flock si intende il materiale fibroso corto (da 0,2 a 0,9 mm) in genere di viscosa o nylon (tinti in pasta). Nelle zone stampate il collante trattiene il flock e le stesse risultano coperte da uno strato regolare simile al velluto; – Trattamento termico che ha lo scopo di fissare stabilmente la stampa mediante polimerizzazione del collante; – Si tratta di un legame fisico e non chimico; vale quanto già detto per la stampa a pigmento: distacco del flok nel lavaggio a secco.

scarica di colore rosa dopo lavaggio ad
acqua su stampa sublimatica in tessuto
in nylon (bassa solidità ai trattamenti ad
umido come risulta dalla tabella sopra)

 

 

 

 

distacco dei pois
floccati

Stampe laminate
Sul tessuto si applica con pressione e colla una lamina di vario colore ad effetto lucido argento, dorato ecc.

Questi capi si possono lavare solo a secco con idrocarburi, in quanto da un lato, il lavaggio ad acqua provoca la perdita di lucentezza, dall’altro, il lavaggio a secco con percloro etilene provoca il distacco della lamina. •

LART Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile Textile Research and Analysis Laboratory
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Direttore LART – Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile

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