I due amici che ne sono titolari, lei iraniana e lui italiano, hanno saputo adattarla agli sviluppi del territorio di La Spezia, ormai diventato turistico. Così da diventare perfetti artigiani per gli interni degli yacht del porto, compreso quello di proprietà della rockstar nota come “The Edge”, e per le spose del quartiere, che qui portano a lavare i vestiti nuziali. Tutto con la benedizione di Google

Potenza dei social e dei magnifici vestiti da sposa esposti in vetrina. La stessa potenza che ci vuole passando dal lavare la trapunta della signora Maria a far rifulgere come nuovi i cuscini del Cyan, lo yacht da 43 metri, valore 15 milioni di euro, di proprietà di The Edge, il chitarrista degli irlandesi U2. Che poi è una distanza per nulla proibitiva, quest’ultima. Perché, per coprirla, bastano quei “quattro passi” che portano dal centro di La Spezia, dove si trova la lavanderia artigiana Galieli, al porto del capoluogo ligure, da alcuni anni non solo scalo commerciale di storico prestigio, ma anche approdo per armatori e nababbi che qui scoprono qualcosa in grado di competere con le più mondane mete della non lontana Costa Azzurra.

Effetto dello sviluppo turistico straordinario delle vicine Cinque Terre, affacciate sul confine tra Liguria e Toscana, e di come la lavanderia Galilei ne ha cavalcato l’onda. Questa bottega, con la sua posizione in centro città, nell’omonima via intitolata al grande scienziato, risulta infatti comodissima sia per gli “spezzini” che per i turisti di ogni lignaggio sociale, rockstar comprese. Una qualità di servizio, quella della “Galilei”, la cui parabola racconta molto dello sviluppo e delle trasformazioni di un intero territorio, ma anche di un’attività commerciale sempre più condizionata dalle leggi del marketing. “Una spinta formidabile ce l’ha data Google, e senza che noi all’inizio nemmeno ce ne accorgessimo – racconta in proposito Andrea Molinaro, uno dei due soci che mandano avanti la lavanderia dal 1996. – È che, per nostra fortuna, gli stranieri ancora più degli italiani amano lasciare in rete questo passaparola su negozi e laboratori di cui si servono, per cui un giorno abbiamo iniziato a scoprire quanti “We reccomend it” o “Excellent service” ci riguardassero. Il miglior premio possibile alla nostra scelta di puntare sul turismo nautico che da una decina di anni è stato oggetto di uno sviluppo radicale nel porto di La Spezia”.

“Dopodiché, una volta guidato da Google, uno vede quali vestiti da sposa esponiamo in vetrina, e il gioco è fatto per italiani e stranieri” aggiunge Molinaro, chiamando così in causa la sua socia, Shahrzad Seid-Moussai. Beh, il nome da “Mille e una notte”, che appartiene infatti a una signora iraniana arrivata in Italia ragazzina assieme alla famiglia, stupisce assai poco in una storia così avvincente proprio perché fuori dal comune. “Uno dei servizi di cui andiamo orgogliosi, tanto da mostrarlo in vetrina, è il lavaggio degli abiti nuziali dopo che sono stati usati per il matrimonio – racconta Shahrzad Seid-Moussai – e spiega anche perché possiamo contare su una clientela sensibile alla qualità del servizio”.

Riaffiora così una storia di impresa che nasce dalla vocazione per lo stiro che Shahrzad scopre ragazzina, affascinata dall’idea di usare le proprie mani per far tornare i vestiti come nuovi. Il punto di partenza si rivela ottimo per trovare lavoro in cinque lavanderie del territorio spezzino, negozi in cui acquisisce tutta l’esperienza che ci vuole per mettersi in proprio.

E la svolta arriva quando, assieme all’amico Andrea disposto a diventare suo socio, rileva dalla precedente titolare questo negozio di lavanderia, aperto nella centrale via Galilei ancora nel 1965. “Da allora la nostra storia è stata sempre quella di un’azienda in movimento, aperta alle novità che vedevamo spuntare attorno a noi – precisa Shahrzad Seid-Moussai – forti del fatto di poter offrire un servizio completo, con macchine ad acqua e a secco per il lavaggio, e stiro rigorosamente a mano da parte della sottoscritta”. “È una qualità artigiana che non conosce declino – continua Andrea Molinaro – tanto che ha sempre costituito una risposta alla domanda di pulito proveniente dal nostro territorio”. Nei primi anni succede soprattutto con la locale clientela del centro storico, dopodiché l’attività della “Galilei” va in sintonia con il forte sviluppo turistico che interessa La Spezia dall’inizio di questo secolo.

Vale per i bed & breakfast e ancora di più per gli yacht, che da aprile a ottobre attraccano in gran numero nel porto cittadino. “Abbiamo imparato presto a soddisfare il bisogno di tempi rapidi che caratterizza questi clienti – chiarisce Shahrzad Seid-Moussai – lavando in modo professionale cuscini, tende e tessuti vari delle loro imbarcazioni. È un ambiente in cui, come si può immaginare, il passaparola diventa la migliore pubblicità possibile”. I due soci se ne rendono conto quando un bel giorno ricevono la richiesta di lavare gli interni dello yacht di proprietà di un imprecisato vip. “Una volta a bordo – ricorda Andrea Molinaro – abbiamo appreso che quello yacht immenso era di proprietà di The Edge, il chitarrista della rock-band irlandese degli U2. Il musicista nell’occasione non c’era, perché lo aveva dato in affitto a dei conoscenti, ma anche in sua assenza rimettere a nuovo il suo yacht è stata un’esperienza straordinaria. Da allora ci sentiamo pronti a soddisfare qualsiasi cliente, e ciò è molto importante per un’impresa come la nostra”.

“Il nostro successo è dovuto anche alla capacità di non arrenderci mai davanti allo sporco – conclude Shahrzad Seid-Moussai – perché ogni macchia costituisce per noi una sfida, da quelle grandi a quelle minuscole, che quasi non si vedono. Che poi in realtà i proprietari dei capi sanno perfettamente che ci sono, per cui sono felici di portarli da noi per non vederli più”. Al resto pensano i tam tam di Google. •

di by
STEFANO FERRIO
DETERGO Magazine # Maggio 2024