Spettatori di un panorama fieristico letteralmente sconvolto nel 2020, con cancellazioni illustri come ad esempio il Salone del Mobile e spostamenti continui di date anche di un intero anno, ci interroghiamo sul futuro delle fiere. Dietro ad ogni attività fieristica c’è un business molto importante che coinvolge non solo i principali protagonisti quali gli enti fieristici e gli organizzatori, ma anche una moltitudine di attività di servizi e, non ultimi, gli espositori. Le Fiere sono un media, appartengono alla storia dell’uomo, pensiamo all’Esposizione Universale nata nel 1851 a Londra fino ad arrivare alle più locali fiere del bestiame e dell’agricoltura, strumenti indispensabili per lo sviluppo del business.

Ne parliamo con Carlo Miotto, CEO di IMESA SpA. Nella sua lunga esperienza lavorativa Carlo ha visitato negli anni moltissimi paesi partecipando in prima persona a una moltitudine di fiere di settore, aprendo nuovi mercati, conoscendo nuove realtà e presentando al mondo la sua azienda. Erano gli anni “70-80” quando tra il 14 ed il 25 Aprile a Milano si presentava un appuntamento ineludibile per i costruttori richiamati dalla Fiera Campionaria di Milano. Vetrina di un’Italia positiva ed in pieno sviluppo che vedeva la presenza di tutti quei settori industriali che poi sarebbero stati trainanti per il futuro industriale del nostro Paese.

Nelle visite con mio padre ricordo che vi erano ben due padiglioni dedicati al mondo delle attrezzature professionali di cucina e alle attrezzature per il lavaggio dei tessuti. Sono passati cinquant’anni e il nostro Paese ha conquistato una leadership indiscussa a livello mondiale nel mondo di queste attrezzature e vorrei dire anche un ruolo industriale di rilevo tra i paesi produttori di macchine per il lavaggio e il trattamento dei tessuti/biancheria e delle stoviglie. Milano è ancor oggi sede delle più importanti fiere internazionali del settore: Host per il mondo Ho.Re.Ca. e EXPOdetergo International la cui prossima edizione è già pianificata per l’autunno del 2022.

Non mancherà in questa città a partire dal 2023 ISSA PULIRE per il settore Cleaning che per l’ultima volta quest’anno si tiene a Verona. Per quanto mi riguarda, in uno scenario post pandemia vedo ancora troppa distanza e poca convergenza fra Enti fieristici e le Associazioni che rappresentano le aziende di Costruttori. Questo, molto probabilmente, è dovuto a punti di vista, interessi e culture di pensiero diverse. Ad ogni modo, la cosa importante in tutto questo è il focus reale, l’azienda. Il focus è sulle reali necessità, sulle opportunità che sapremo creare sapendo rispondere alle effettive esigenze dei clienti.

Dobbiamo aspettarci gradualmente sempre più fiere virtuali parallele a fiere “reali”, aree espositive aperte 24h nelle quali presentare prodotti e servizi, innovazioni e miglioramenti, fissare appuntamenti, condurre webinar? La lungimiranza delle aziende è stata quella di non arrendersi durante la pandemia e, anzi, non fermare gli investimenti e i progetti. Con lo stesso sguardo lungimirante le organizzazioni fieristiche sono chiamate a capire le necessità del mercato ed adattarsi alle varie sfacettature delle esigenze di chi entra in fiera e valuta i nostri prodotti e le nostre aziende.

Nello specifico del settore lavanderia, come si è modificato il panorama fiere?

Il contesto competitivo nel nostro settore è molto cambiato negli anni, pur preservando un ruolo importante alla produzione italiana ed europea. Sono saliti alla ribalta nuovi costruttori appartenenti a quei paesi nei quali il servizio lavanderia è maturato con qualche decennio di ritardo rispetto al Vecchio Continente e agli USA. Questa situazione inevitabilmente ha un impatto anche sul mondo delle fiere. Quali visitare? A quali partecipare? Sicuramente la strategia aziendale filtra in base agli obiettivi e ai target di mercato definiti, ma rispondere a queste due semplici domande non è facile. Da imprenditore desidererei che il mio team non perdesse alcuna occasione di visitare e conoscere anche la più piccola realtà locale per capirne le abitudini e i bisogni, ma condivido che troppe fiere in un anno non saranno più la soluzione.

Gradualmente passeremo ad uno scenario rinnovato. Probabilmente avremo una fiera internazionale di lavanderia all’anno e itinerante che, con la partecipazione di tutti i costruttori, possa essere la migliore vetrina nella quale presentare le novità.

Forse negli anni le fiere verranno ripartite per continenti: USA, Europa, Far East, Paesi Emergenti, secondo un unico schema, applicando la formula itinerante all’interno dei continenti stessi e selezionando le città ospitanti secondo criteri strategici. Dove sono localizzati i costruttori di lavanderia? È una zona accessibile? Che tipo di ricettività offrono? etc. Le fiere si assoceranno sempre più al turismo e all’offerta culturale del paese, in linea con lo Smart Life Style che caratterizza ormai le nostre giornate: vivere meglio il nostro spazio e il nostro tempo come obiettivo primario.

È fondamentale oggigiorno avere un progetto sinergico tra aziende affini e complementari con una visibilità ed obiettivi sul lungo periodo. Questo ci permetterà di essere maggiormente consapevoli negli investimenti, competitivi ed efficienti nelle attività da intraprendere, secondo un nuovo appeal condiviso dai clienti in primis e dagli operatori.

Passiamo alle idee e ai progetti in particolare per la Fiera Host?
Come IMESA SpA saremo presenti alla fiera HOST nel padiglione 3, stand N43 – P42 dove presenteremo la nuova linea prodotti EVO.LINE, disponibile a partire dal 2022.

E come EVOLUTION, come EFFORT, come ENGINEERING. E come emozione.
È l’emozione di una corsa che toglie le forze, ma nonostante ciò divoriamo la strada metro dopo metro.
È l’emozione di cambiare per diventare ciò che vogliamo essere.

EVO.LINE è un nuovo look. Modificare il proprio aspetto, si sa, esprime la volontà di un cambiamento più profondo. Dopo tanti anni tinti di Blu RAL 5012, chiaro riferimento all’elemento acqua, la produzione IMESA si sposa con il grigio e con il nero. Il grigio è equilibrio, il grigio ama la tecnologia e trasmette forza e solidità. Il nero è eleganza e poi diciamolo, il nero sta bene con tutto. Dalle lavatrici agli essiccatoi, passando per mangani e calandre, l’evoluzione è iniziata. È un’evoluzione di pensiero che ci conduce verso l’evoluzione di prodotto. È un cambiamento di metodi di elaborazione e lavorazione. È un nuovo approccio al mercato.

EVO.LINE non ha certo raggiunto il traguardo, anzi, la sua marcia è appena cominciata ed è destinata a crescere sotto gli occhi attenti del nostro R&D, del nostro Marketing e del nostro staff Commerciale, arricchendosi sempre più di prestazioni, tecnologia e servizi per soddisfare efficacemente le esigenze dei clienti. EVO.LINE è da conoscere anche nei suoi piccoli particolari. Dalla più semplice nuova guarnizione dell’oblò lavatrice, semplice nel suo essere ma dai risvolti tecnici importanti, alle nuove funzionalità integrate in IM11; dalla nuova conformazione della conca mangano che garantisce rendimento e qualità di stiro nettamente superiori al passato, al nuovo isolamento termico sugli essiccatoi la cui missione è ridurre il ponte termico sui fianchi della macchina. La lista di ciò che è ora e ciò che diverrà è lunga e vi invitiamo a scoprirla in compagnia del nostro staff. •

EVOLUTION è il contesto aziendale che cresce con le sue persone
EFFORT è la grinta che spinge il gruppo anche di fronte alle difficoltà
ENGINEERING è il cambiamento in linea con le nuove tecnologie e i nuovi materiali
EMOTION è la soddisfazione delle nostre persone quando danno forma alle loro idee

IMESA S.p.A.
Via degli Olmi, 22 31040 Cessalto (TV) Italy
Tel/Phone +39 0421 468011
info@imesa.it – www.imesa.it

A cura di Marzio Nava
Detergo Magazine – Numero 9, Settembre 2021