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VIAGGI NELL’INNOVAZIONE — Smistare e alimentare nello stesso tempo. Alla So.Ge.Si. di Ponsacco si può

In provincia di Pisa il complesso industriale del Gruppo Nardi-Schultze lava 90 tonnellate di biancheria a settimana giovandosi dei sistemi in remoto connessi alle due lavacontinue

Questa è la terza lavanderia che visitiamo durante il nostro tour nelle lavanderie Italiane.

Situata a Ponsacco, in Toscana, circa 30 miglia a ovest da Firenze e a 15 da Pisa, la location della So.Ge.Si. è stata individuata dal signor Luciano Nardi Schultze, presidente dell’impresa familiare Nardi-Schultze, all’inizio di questo secolo. Scelta rivelatasi azzeccatissima, essendo ricaduta su un sito di grandi potenzialità, rimasto vuoto e sottosviluppato per anni.

Qui abbiamo incontrato Emiliano Nardi Schultze, primogenito del fondatore del gruppo, che oggi consiste di cinque lavanderie sparse per l’Italia centrale.

Emiliano Nardi Schultze nasce in Perugia e, dopo le superiori, si iscrive alla facoltà di Business Administration dell’università Bocconi di Milano. Una volta conseguita la laurea, imbocca un cammino formativo che, attraverso settori come l’alimentare e l’automobilistico, nel 2014 lo porta a rientrare alla Nardi Schultze, dove diventa amministratore delegato. “Personalmente – ci racconta – credo ci sia un bisogno costante di offrire alta qualità del servizio, a prescindere dal ruolo che uno ricopre all’interno dell’azienda. È necessario che tutti sentano il piacere di lavorare in un bel posto, dove l’impegno porta a ottenere risultati eccellenti sia per nostri colleghi che per i clienti, e dove il nostro servizio va inteso come promozione dei prodotti innovativi della Nardi-Schultze”

“Inoltre – continua Emiliano Nardi Schultze – credo che dobbiamo trattare i nostri clienti come se fossero partner commerciali, sia della So.Ge.Si. che della Tintoria Schultze che gestisco assieme ai miei due fratelli. Abbiamo la fortuna di avere un modello di impresa ben stabilito, creato in gran parte da nostro padre e suoi predecessori. Proprio questa memoria, ricca di know how, ci aiuta ad affrontare un certo restringimento della fornitura, dovuto alle pressioni esterne legate alle normative e alle regolamentazioni ambientali che le lavanderie oggi devono rispettare”.’

Giovanni Nardi Schultze, direttore acquisti del Gruppo Nardi-Schultze ci ha mostrato la lavanderia, dove eravamo accompagnati anche da Alessandro Rolli, Amministratore Delegato della Kannegiesser Italia, Milano. Rolli ha guidato la parte della progettazione della lavanderia, nonché il team responsabile della fornitura delle macchine.

La lavanderia, estesa su 5.500 metri quadri, sorge nella zona industriale di Ponsacco. È un enorme complesso, che gode di luce sia naturale che artificiale. Lo spazio risulta moderno, progettato con alcune caratteristiche interessanti create per dare risalto al design della fabbrica. Il requisito di processare 90 tonnellate di biancheria a settimana è stato il primo ad avere effetto sulla progettazione della fabbrica che si basa su turni di otto ore e dà lavoro a quaranta dipendenti nella sezione produttiva, oltre agli autisti che servono oltre 100 clienti nel raggio di 60/80 miglia, provvedendo una consegna e ritiro.

I requisiti medi impiegati per processare la biancheria qui si traducono in 18000 Kg di biancheria lavata al giorno e in circa 90 tonnellate a settimana in media, di cui 80% è costituito da biancheria piana, mentre il resto consiste in abiti di lavoro, ovvero camici banchi, camici da sala operatoria e camici d’infermeria.

Elemento chiave nella progettazione di So.Ge.Si. era l’idea di creare una lavanderia dove smistamento e alimentazione avvenissero nello stesso tempo, tramite due sistemi di alimentazione remoti. I lotti della biancheria variano da 85 a 90 chili e lo smistamento esalta l’efficienza delle due macchine Kannegiesser, Lavacontinue PowerTrans (una di 16 camere, e l’altra di 18) che producono carichi lavorati con meno di 6 litri d’acqua consumata per kilogrammo di biancheria lavorata.

Una volta usciti dagli essiccatoi a gas, i lotti della biancheria pulita vengono posizionati e smistati su due enormi stazioni di carico che offrono una considerevole flessibilità per quanto riguarda caricamento e smistamento della biancheria. La biancheria è smistata da un sistema automatico a due pinze che misura automaticamente lunghezza e ampiezza di ogni pezzo della biancheria. Successivamente, i capi vengono trasportati da un sistema sospeso per finire nella zona di stiro dotata di quattro linee. Infine, la biancheria viene piegata e spostata tramite il sistema di trasferimento verso deposito e spedizione. Tutti i capi vengono monitorati tramite codice a barre in tutte le fasi della lavorazione, cosi da essere inseriti nei lotti e confezionati a seconda del loro tipo, della loro misura e del cliente da cui provengono.

Ecco dunque delinearsi l’alto profilo della divisione lavanderie Gruppo Nardi-Schultze, servizi tessili. Una qualità di eccellenza che riguarda sia i capi di alta moda trattati dalla Tintoria Schultze, che la biancheria perfettamente lavata e tempestivamente consegnata da So.Ge.Si.

di Irving Scott
giornalista, libero professionista di Wigton, Inghilterra

 

Questo articolo è stato pubblicato da Textile Services Magazine negli Stati Uniti ed è uno
della serie commissionata dalla associazione TextileRental Services Association of America
con l’obbiettivo di raccontare come si opera all’interno delle lavanderie industriali in Italia

 

DETERGO

APRILE 2018

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