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TALENTO ITALIANO — LM 2000, quel nome indica proprio la “lavanderia del XXI secolo”

 A differenza di molte altre imprese o iniziative che una ventina di anni fa venivano battezzate sulla scia del nuovo millennio, quest’imponente struttura industriale di Meolo, in provincia di Venezia, è animata sin dai suoi primi passi da una perfetta sintonia con il progredire dei tempi. Così si spiegano le sue forniture tessili del più pregiato Made in Italy, la sua tecnologia d’eccellenza, il luminoso design della fabbrica, la composizione multietnica del personale. Una grande squadra, nata dalla lungimiranza e dal coraggio di un’imprenditrice

 

Ammirare la bellezza, ordinata e dinamica, della lavanderia industriale LM 2000 di Meolo, in provincia di Venezia, significa evocare un sapido intreccio di passato e futuro. O anche, di ricordi e speranze. Partiamo pure dai primi.

“Duemila”. Ricordate? A cavallo fra il secolo scorso e questo, era un nome che, a causa dell’emozione suscitata dal nuovo millennio, veniva dato a qualsiasi negozio, impresa, associazione nascente, con conseguente intitolazione ispirata al Duemila di bar, palestre, tipografie, studi di tatuaggi, circoli culturali, centri estetici, cartolibrerie, società sportive, agenzie immobiliari, spacci di abbigliamento, autorimesse, stabilimenti balneari, reti televisive, saloni di parrucchieri.

Un tale profluvio di insegne esternava le grandi aspettative che aleggiavano attorno a questo anno spartiacque, fra un passato quanto meno rivedibile e un futuro di mirabili cambiamenti. Nell’anno 2018 sappiamo che non è andata affatto così, e che tanti problemi e limiti del ventesimo secolo si sono travasati, a volte in meglio e altre in peggio, nel ventunesimo. Ciò nonostante, o forse proprio per questo, risulta di grande conforto appurare che non tutti quei “Duemila” furono affibbiati per caso. E che, entrando nello specifico, era impossibile dare un nome diverso, altrettanto positivo e promettente, a una realtà d’impresa come la lavanderia industriale LM 2000 di Meolo, paese dell’entroterra veneto a pochi chilometri dalle gondole del Canal Grande. Da qui, da questa  fabbrica aperta al mondo, come suggerisce il suo luminoso tetto a finestroni, parte e fa rientro ogni giorno una dozzina di automezzi con destinazione hotel, ristoranti, bed and breakfast e strutture di accoglienza di un settore turistico che produce ricchezza in tutto il Nordest d’Italia.

Assunta Borga

Ecco le speranze di cui si diceva: qui realizzate per essere sempre trasformate in nuovi obbiettivi. Risulta dunque arduo rinvenire uno spot più bello per la definizione “lavanderia del XXI secolo”: quattromila metri quadrati di stabilimento, oramai prossimi a diventare seimila, dove, sin dal fatidico anno Duemila in cui tutto questo incominciò, vorticano le lavacontinue e scorrono i carrelli carichi di biancheria, secondo un format acquisito dal passato della manutenzione del tessile, ma conformato a un modello d’impresa potentemente innovativo e di alta qualità. Dentro la LM 2000 tutto ciò è alimentato sia da una tecnologia d’eccellenza, che da un personale messo nelle condizioni di svolgere in modo ottimale ogni fase della lavorazione, come si addice a un’azienda che vanta la certificazione europea ISO 9001:2015.

Sono i numeri ad avvalorare questo quadro. Parliamo di un fatturato importante e in costante crescita, di ottanta dipendenti, di una media di 250 quintali di biancheria trattata al giorno e di una produzione regolarmente suddivisa in turni. Che è poi quanto ci si aspetta considerando un parco clienti attorno alle 400 unità, sparso per le provincie di Venezia, Padova, Treviso, Belluno, Pordenone, Trieste, Trento e Bolzano, in modo da tracciare un raggio d’azione esteso all’intero Triveneto.

Risultati ineccepibili, da un punto di vista economico, ma da “leggere” in profondità per comprenderne tutto l’effettivo valore. A spiegarlo è la titolare stessa di LM 2000, Assunta Borga, raccontando con poche ma semplici parole filosofia e storia dell’azienda. “Il patrimonio più importante di questa azienda è costituito da chiunque lavora collaborando alla sua crescita”. Così esordisce, con estrema chiarezza, la signora Assunta, che poi precisa: “Quando è iniziata questa avventura, personalmente ero reduce da un’esperienza di lavanderia artigiana gestita in ambito familiare. Quanto lì avevo appreso, mi ha dato i presupposti per far nascere la LM 2000, e lanciarla nel grande mercato delle lavanderie industriali”.

“Il fatto di operare in un territorio così ricco di opportunità per il settore, segnato inoltre da una forte competitività – continua Assunta Borga – è stato sin dal primo momento di grande stimolo, spingendomi a operare nel segno del migliore Made in Italy.

“Nel corso degli anni – precisa l’imprenditrice – abbiamo impiegato molteplici risorse in ricerca e sviluppo, in collaborazione con i nostri partner, e abbiamo realizzato capi di biancheria innovativi e di tendenza per soddisfare appieno esigenze e gusti personali dei clienti. Le dotazioni proposte a noleggio sono state pensate per vestire le più svariate tipologie di arredo, per essere adeguate al calore degli ambienti e per donare una piacevole accoglienza agli ospiti”.

Per raggiungere, e mantenere, risultati del genere, è indispensabile una grande “squadra”, completa in ogni reparto. “Per questo motivo – chiarisce in proposito Assunta Borga – noi puntiamo innanzitutto su coinvolgimento e gratificazione del personale, sapendo di avere a disposizione un organico reso ancora più unico dalla sua multi-etnicità”.

Un’anima globale, quella della lavanderia di Meolo, messa alla prova poco dopo la sua nascita. Corre infatti l’anno 2002 quando, per ottemperare alla legge Bossi-Fini appena introdotta, la signora Borga accompagna di persona al tribunale di Venezia dipendenti stranieri che devono registrare la propria posizione di immigrati regolarmente assunti, per poter continuare a lavorare e a risiedere in Italia. “Fu anche quello un passaggio importante – ricorda l’imprenditrice – uno dei tanti nella storia di quest’azienda, e servì a rafforzare l’armonia al nostro interno. Da allora a oggi, la crescita di LM 2000 è andata di pari passo con il cammino dei suoi dipendenti. Se qualcuno di loro avverte problemi di salute o anche di tipo familiare, l’azienda non si limita a prenderne atto ma, nei limiti del possibile, interviene cercando di comprendere, sostenere, agevolare.

Ottimi lavoratori si realizzano pienamente utilizzando macchine d’eccellenza, così da conseguire per la propria azienda la posizione che merita, da leader del settore. Al continuo progresso tecnologico di LM 2000 provvede Michele Calvani Fortini, figlio della signora Assunta, nonché direttore dell’azienda. “La più recente innovazione introdotta – spiega – è quella del sistema di identificazione Rfid, tecnica di identificazione automatica che si basa sull’impiego della radiofrequenza, utilizzata per tracciare e rintracciare i capi di biancheria, a cui è stato applicato un Tag di riconoscimento. Questo sistema viene sempre più utilizzato in ambito industriale per aumentare la qualità della produzione in termini di efficienza, rapidità, automazione, sicurezza”.

Tutto ciò per capire che, a differenza di altri posti, a loro tempo aggiornatisi solo nel nome, dentro la lavanderia LM 2000 siamo, “da sempre”, nel terzo millennio.

 

 

 

 

di Stefano Ferrio

 

RIVISTA DETERGO

SETTEMBRE 2018

Questo post è disponibile anche in: Inglese

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