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TALENTO ITALIANO — La marcia in più della Lim è investire sulle novità che cambiano il mercato

Che si tratti di pulire alla perfezione materassi grazie a essiccatoi funzionanti come giganteschi forni a microonde, o di eliminare gli accatastatori laterali per rendere più scorrevole il flusso dei capi piegati, questa lavanderia industriale torinese di proprietà della famiglia Scarafiotti trova e diffonde soluzioni di comprovata efficienza, da immettere nell’indotto socio-sanitario. Dei risultati parlano i numeri: 700 clienti fra pubblici e privati, 11 milioni di fatturato, un centinaio di dipendenti che, ruotando a turno, per sei giorni alla settimana coprono quattordici ore e mezza di attività quotidiana

Lavare? Una sfida perpetua. Un cammino sempre teso verso il “nuovo”, dove non esiste la parola   “routine”.

Alla Lim, lavanderia industriale di Mappano, comune dell’hinterland torinese, è una filosofia aziendale che si coglie da un’infinità di elementi. Qui, per esempio, non esiste materasso sporco in grado di “resistere” a un trattamento capillare, quanto rigoroso, che culmina nelle radiofrequenze dell’essiccatore Scirocco. Con il risultato di ritornare all’utente perfettamente pulito, nonché asciutto in ogni sua minima fibra.

“Funziona come un gigantesco forno a microonde e, sfruttando le radiofrequenze, elimina qualsiasi traccia o alone di umidità, che da sempre costituiscono l’insidia più frequente quando si trattano questi bestioni in arrivo da ospedali e case di riposo”. A parlare così di Scirocco è Alberto Scarafiotti, e lo fa con il legittimo orgoglio di chi, oltre a essere titolare della Lim assieme al fratello Alessandro e al cugino Miliano, ha dato vita ad A3S, società che inventa e commercializza macchine di questo tipo, ideate per eliminare la parola “impossibile” in una lavanderia del XXI secolo. Con successi di cui parlano i brevetti esportati in Europa, Stati Uniti, Russia e Australia.

“Le sfide e i limiti da superare sono nel dna di famiglia sin dai tempi di nostro nonno Defendente, che assieme al bisnonno avviava una lavanderia a San Mauro, quartiere della Torino benestante dove diventò presto buona norma affidare a quel laboratorio la cura del proprio guardaroba” racconta Alberto Scarafiotti. Al quale, nel 1989, spettava il compito di continuare l’impresa avviata ormai da quattro generazioni, puntando, assieme al fratello Alessandro e al cugino Miliano, sull’acquisizione della Lim, lavanderia industriale che era stata aperta nel 1972 per servire l’indotto della ristorazione e dell’accoglienza alberghiera. L’attività veniva immediatamente convertita nel settore socio-sanitario, assecondando un’intuizione di mercato che si sarebbe rivelata vincente, mentre sul settore turistico-alberghiero avrebbe continuato a concentrarsi il business dell’azienda storica di famiglia, la Scarafiotti Fratelli Srl, attiva dal 1970.

“A essere premiata nel corso del tempo è la nostra anima profondamente dinamica, aperta a ogni investimento finalizzato alla crescita aziendale – spiega Alberto Scarafiotti, ripercorrendo le principali tappe di questo cammino. – È bello sapere che non ci siamo mai fermati, in questo trentennio. Prima ci siamo attrezzati per partecipare alle grandi commesse del settore pubblico, e successivamente abbiamo puntato su una differenziazione sempre più articolata dell’offerta, in modo da garantire una copertura totale del servizio, lavando non solo la biancheria di una clinica o una casa di riposo, ma anche le divise del personale e il guardaroba degli ospiti”.

Si perfeziona così l’identikit di una lavanderia industriale in grado di cavalcare il mercato grazie a una crescita continua e integrale, dove una parte fondamentale recita la tecnologia. Lim svolge in tal senso un ruolo esemplare, proponendosi come partner dei propri fornitori di macchine, a cui spesso si rivolge con lo scopo di risolvere problematiche individuate nei processi quotidiani della manutenzione del tessile. “Un esempio illuminante in proposito – racconta Scarafiotti – riguarda la piegatrice per lenzuola, a cui abbiamo fatto togliere gli accatastatori laterali, in modo da immettere direttamente il capo piegato sul nastro di imballaggio, velocizzando i tempi secondo gli standard richiesti dalla nostra produzione”.

Tipico di chi, come la famiglia Scarafiotti ha, dietro le spalle, una grande tradizione che le insegna a guardare sempre nel futuro.

 

 

 

di  Stefano Ferrio

DETERGO

MAGGIO 2018

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