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RICERCHE — Eurojersey, azienda tessile partner del CNR nella lotta all’inquinamento da microplastiche

Mentre l’”emergenza plastica” assume forme mostruose, deturpando un’area del Pacifico grande tre volte la Lombardia, un brand di assoluta eccellenza nel settore dei tessuti indemagliabili, si affianca al Centro Nazionale per le Ricerche sulla via di una sostenibilità ormai irrinunciabile.
E i primi dati scientifici emersi da una sinergia così virtuosa confermano la bontà del sistema produttivo adottato all’interno di questo stabilimento del Varesotto

L’“emergenza plastica”, evidenziata da mostruosità come la colossale isola di rifiuti grande tre volte la Lombardia,  galleggiante nell’Oceano Pacifico, non ammette più rinvii o tentennamenti.
Diventa perciò obbligo di cronaca segnalare tutte le iniziative nate in seno al mondo produttivo per arrestare e limitare un processo inquinante di tali dimensioni. In questo ambito, una rivista come Detergo, rivolta al mondo della manutenzione del tessile, può solo dare visibilità a un’iniziativa come la specifica ricerca sulle microplastiche che il CNR, Centro Nazionale delle Ricerche, ha svolto nella sua sede di Biella in sinergia con Eurojersey. È quest’ultima un’azienda, con sede a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, riconosciuta fra le Eccellenze del Made in Italy nella produzione di tessuti indemagliabili Sensitive® Fabrics. Sui risultati di questa ricerca abbiamo rivolto alcune domande a Michela Delle Donne, Head of  Marketing di Eurojersey.

– Dottoressa Delle Donne, cosa hanno significato i primi anni di partnership di Eurojersey con WWF Italia?
“La collaborazione con WWF Italia è iniziata nel 2015 e rappresenta una delle attività di Eurojersey come impresa sostenibile per la salvaguardia ambientale oltre i confini dell’Azienda. Il tema del nuovo triennio di partnership è l’acqua come risorsa del nostro pianeta con iniziative concrete a tutela del nostro mare fra cui la pesca sostenibile e la protezione degli squali, indicatori del benessere del nostro ecosistema marino”.
– Da cosa nasceva nel 2007 il programma SensitivEco-System®?
“Il progetto SensitivEcoSystem® nasce in Eurojersey dalla volontà di misurare e poter migliorare l’impatto ambientale della produzione dei nostri tessuti Sensitive® Fabrics. Si tratta di una sostenibilità di processo, perchè monitoriamo ogni singola fase del ciclo di produzione per ridurre l’uso di acqua, energia, emissione di CO2, prodotti chimici, insieme a un’attenta gestione dei rifiuti”.
– Come si inserisce in questo contesto la linea Sensitive®Fabrics?
“Eurojersey produce solo la gamma di tessuti brevettati Sensitive ® Fabrics, un intreccio esclusivo di nylon e fibra elastomerica lycra. Misurare l’impatto ci ha permesso di migliorare le prestazioni ambientali dei nostri tessuti Sensitive® Fabrics”.
– Cosa vi ha spinto ad attivare questo studio assieme al CNR di Biella?
“Il progetto è nato dalla volontà aziendale di verificare la presenza di microplastiche nel lavaggio e nell’asciugatura dei nostri tessuti”.
Quali risultati ha dato questa ricerca?
I risultati sono stati piuttosto incoraggianti per noi. La costruzione tessile compatta dei nostri tessuti a filamento continuo permette un rilascio limitato di microplastiche rispetto ad altri tessuti della stessa categoria. Continueremo la collaborazione con il CNR per approfondire ulteriormente l’argomento”.
– Con quali riflessioni da parte di Eurojersey?
“L’argomento microplastiche nel tessile è sicuramente di grande attualità ma riteniamo ci sia ancora parecchia confusione
sulla materia e non esiste ad oggi un metodo univoco per la classificazione del rilascio di microplastiche nel nostro settore”.
– Cosa significa partecipare al programma internazionale ZDHC, che punta a eliminare entro il 2020 le sostanze chimiche inquinanti nei processi tessili?
“Per Eurojersey è una partecipazione importante perchè significa la possibilità di poter gestire meglio i prodotti chimici nel nostro processo produttivo, con la formazione di un nostro chemical manager che interagisce con le varie funzioni aziendali e comunica con la catena dei fornitori per definire azioni atte al miglioramento del prodotto e della produzione”.
– Quale futuro ci attende, secondo Eurojersey?
“Un futuro sicuramente più sostenibile. Da parte nostra ci impegniamo da più di dieci anni in una produzione che rispetti
l’ambiente e il nostro territorio”. •

di Stefano Ferrio

Rivista Detergo Marzo 2019

 

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