Home » Eventi » REPORTAGE – Business, ma anche filosofia e chirurgia nel decalogo di EXPOdetergo International

REPORTAGE – Business, ma anche filosofia e chirurgia nel decalogo di EXPOdetergo International


L’edizione numero 17 della Fiera mondiale, andata in scena a Milano-Rho, ha offerto a oltre 20mila visitatori lo spaccato di un settore quanto mai vitale e polimorfo. Nel quale si moltiplicano sinergie, ambiti e obbiettivi: dal record di camicie stirate in un’ora, all’industria bellica “convertita” al bucato, passando per meraviglie da Guinness dei Primati. Con parole d’ordine come risparmio e sicurezza ambientale. Ve lo spieghiamo in dieci punti

Documento10-001Cento camicie stirate in un’ora. Giacche da cerimonia minuziosamente trattate solo dove lo sporco ha colpito. Lavatrici da 125 chili di portata che convertono pacificamente gli accorgimenti anti-vibrazione escogitati dall’industria bellica per trasportare esplosivi. Macchine quasi-magiche in grado di cancellare radicalmente solo quella determinata macchia, lasciando integro il resto del vestito. Essiccatori che fanno a gara nel risparmio energetico. Sistemi operativi così intelligenti da neutralizzare anche lo sporco più “unto” e multiforme.
Tutto semplicemente vero e possibile dove la parole chiave si rivelano “Lavare tutto, sempre meglio e sempre più in fretta”.
Questo ha fatto notizia alla diciassettesima edizione di EXPOdetergo International 2014, di scena negli stand di FieraMilano-Rho dal 3 al 6 ottobre scorsi.
Quattro giorni di autentico summit mondiale del settore Lavanderia, a secco e industriale.
Una fiera come quella delle favole. E cioè piena zeppa di inedite meraviglie, di cui tuttora raccontano quanti sono rientrati nelle loro case, nelle loro aziende, nei loro uffici marketing, nelle loro agenzie di pubblicità.
Una fiera-fiera, se vogliamo ribadire giocosamente il concetto. Un evento rivelatosi a tal punto imperdibile per tutti gli operatori del settore lavanderia, da giustificare l’iniziale maiuscola. “Fiera”, per l’appunto. Non certo la fiera delle vanità di cui narra un celebre romanzo inglese dell’800. Ma, al contrario, la “Fiera” delle eccellenze tecnologiche e commerciali che chiariscono l’unicità di un settore rivelatosi quanto mai vitale, multiforme, proiettato nel futuro.
69iiGli oltre ventimila visitatori accorsi rendono pieno merito a una manifestazione, dopo la quale la lavanderia ha cambiato radicalmente volto, e non sarà più la stessa di prima, premiando nel modo più virtuoso l’impegno organizzativo profuso da EXPOdetergo International con il sostegno di Assofornitori (Associazione Fornitori Aziende Manutenzione del Tessile).
Da qui discende la volontà di narrarvi la storia della nostra “Fiera” sintetizzandola in dieci, illuminanti capitoli. Per entrare nel merito di singole macchine o prodotti vi rimandiamo alla lettura del ricchissimo speciale sull’expo milanese pubblicato in questo stesso numero di Detergo.
1) Acqua – Ovvero l’”oro” attorno a cui, da sempre, ruota l’intero mondo della lavanderia. Un’acqua di fondamentale importanza nella lavanderia industriale, di cui costituisce da sempre la fonte energetica primaria, ma anche nella lavanderia “a secco”, dove il suo ruolo ha via via acquisito importanza sempre più cruciale. A EXPOdetergo International 2014 l’attenzione di molti visitatori è stata catturata da metodi sempre più ingegnosi ed efficienti di recupero dell’acqua utilizzata nei processi di lavaggio. L’impianto biologico e l’impianto chimico-fisico risultano i più idonei all’obbiettivo di riutilizzo delle acque, ma comportano un costo di gestione e di investimento iniziale variabili con il valore del volume di acqua scaricato in una normale giornata di lavoro. Inoltre, hanno necessità di uno spazio di ingombro necessario al posizionamento delle strutture, e sono quindi di utilizzo ottimale quando posti in 120spazi dedicati e già previsti in fase di progetto dell’attività.
2) Chirurgia – O meglio, “alta chirurgia”, concepita secondo le procedure di un’anestesia così “locale” da avvicinare l’infinitesimale. L’immagine risulta tutt’altro che campata in aria, ragionando sull’effetto sortito da una delle più eclatanti meraviglie di EXPOdetergo International, ovvero la macchina che, brevettata da un’azienda italiana, consente di lavare, indifferentemente ad acqua o a secco, la sola zona macchiata, che torna così a essere perfettamente pulita, con risparmio di energia impiegata e, al contempo, ottimale conservazione del capo.
3) Filosofia – Sì, perché questo “Natural Cleaning”, ormai entrato nel vocabolario comune del XXI secolo, è sana filosofia applicata al lavoro. Inserito fra le buone pratiche di una comunità tesa a tutelare se stessa assieme all’Ambiente in cui vive, il Natural Cleaning si è naturalmente imposto anche in un ambito ecologicamente cruciale come la lavanderia. A EXPOdetergo International 2014 se ne è preso atto tramite innumerevoli esempi: dalle grandi novità in temi di solventi naturali, alle svariate soluzioni di lavaggio in cui privilegiare fattori di ecologica priorità come la biodegradabilità, l’”ipoallergenicità”, la biocompatibilità.
4) Frontiere – Da intendere come nuove frontiere. Una EXPOdetergo International più “global” era difficile da immaginare solo un anno fa. A cominciare dalla crescente presenza di operatori africani, presentatisi a Rho. 443D’altra parte, recenti foto di container-lavanderia destinati a campi di lavoro situati in Paesi dell’Africa hanno fatto il giro del mondo. Paesi come il Mozambico stanno attuando importanti piani di crescita economica che ruotano attorno a un bene primario quale l’acqua, convogliata in acquedotti collegati a lavanderie industriali (come quella di Maputo) in grado da una parte di dare lavoro, e dall’altra di contribuire a un sensibile miglioramento delle infrastrutture e del tenore di vita della popolazione. Meno notizia fa in tal senso la Cina, Paese la cui economia è sempre più al centro del mondo, come si è avuto conferma anche a EXPOdetergo International, ritenuto evento imperdibile da importanti associazioni di categoria come il Cec, “China Entrepreneur Club”, fortemente impegnata a incentivare progetti di economia sostenibile estesi alla lavanderia industriale.
5155) Futuro – Che, nel dettaglio, significa solventi alternativi. Nella convinzione, ormai generale, come si è potuto evincere anche da un apprezzabile convegno tenutosi durante la Fiera, che l’indotto della lavanderia, soprattutto in proiezione futura, ha la necessità di offrire alternative sempre più numerose e differenziate al “mainstream” del percloroetilene. Con indicazioni fondamentali che arrivano da più parti: da mercati nazionali in cui il percloro è ormai al bando, da ricerche recenti su delicatissimi gas sbiancanti, come l’ozono, da prospettive di impiego sempre più concrete per una vasta gamma di detersivi e materiali biodegradabili.
6) Guinness dei Primati – Altro non si può evocare di più appropriato, se non l’annuale Libro in cui vengono raccolti i record di ogni tipo superati nel mondo, per una EXPOdetergo International i cui visitatori hanno sgranato gli occhi di fronte alle più svariate “meraviglie”, come la fantastica macchina made in Italy che lava, smacchia, asciuga e stira i capi rendendoli come nuovi. Un brevetto che sta facendo il giro del mondo.
4277) Onnipotenza – Il comandamento “pulire tutto e meglio” si estende ormai a quanto fa parte del quotidiano, pur non appartenendo in senso stretto al cosiddetto “vestiario”. Secondo una visione onnicomprensiva, con naturale tendenza all’”onnipotenza” (terrena) manifestata dalla lavanderia del XXI secolo. E’ una delle principali lezioni impartite da EXPOdetergo International 2014. Nei cui stand si apprendeva l’ultimo grido per quanto riguarda materassi, tende da campeggio, tute ignifughe, caschi da motociclista, borse da palestra, giocattoli non necessariamente destinati alla soffitta dei ricordi. Secondo il pensiero ormai diffuso e condiviso che futuro significhi tempi difficili da un punto di vista economico, in cui l’atto di conservare (anche lavando e pulendo) assumerà importanza pari, se non superiore, al consumare-acquistare.
8) Sicurezza – Termine che va letto in due sensi. Sicurezza interna, che riguarda i lavoratori di una lavanderia. Ma anche sicurezza esterna, leggi Ambiente circostante, dove risiede e vive una popolazione da preservare da ogni forma di inquinamento. A tale proposito vale come testo di riferimento “Criteri di indirizzo per la gestione del rischio biologico in una lavanderia industriale”, pubblicato a cura del Dipartimento Igiene del Lavoro dell’Ispesl. Qui si rammenta che il settore delle lavanderie industriali si può considerare, per vastità e diversificazione delle attività lavorative, un “sistema complesso da non sottovalutare in un approccio di gestione dei rischi”. 607Considerata la fase di espansione del lavoro delle lavanderie industriali, è bene approfondire le problematiche di sicurezza, i limiti degli impianti e delle tecnologie impiegate, ed è necessario “definire accurate prescrizioni tecniche e regole di comportamento, nel rispetto delle vigenti norme di legge, che possano garantire il raggiungimento di un sufficiente livello delle pratiche igieniche adottate, finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di abbattere la contaminazione dei capi ed evitare la successiva ricontaminazione degli stessi e, nello stesso tempo, proteggere il lavoratore”. Visitando gli stand di EXPOdetergo International si poteva percepirlo come un dato acquisito.
9) Sinergie – Non esiste futuro, soprattutto futuro virtuoso, senza alimentare intese, alleanze, nuovi modelli di condivisione. Le famose sinergie, per l’appunto. A EXPOdetergo International 2014 l’industria della lavanderia ha dato ispirazione a un potenziale libro, in tal senso. A cominciare dalla clamorosa e virtuosa conversione “pacifista” di un modello di ammortizzatore inizialmente utilizzato per trasportare, senza pericolose vibrazioni, materiale esplosivo prodotto dall’industria bellica. Con il decisivo contributo del Polo Tecnologico di Pordenone questo stesso brevetto è ora applicato con successo alla centrifuga di un’imponente lavatrice da 125 chili che, prodotta da un marchio italiano, sta conquistando il mondo a “vibrazioni zero”.
10) Sobrietà – Nobile e confortante gara, questa in cui competono grandi e piccoli marchi della lavanderia mondiale, allo scopo di eliminare gli sprechi, ridurre i consumi, privilegiare la longevità sull’usa e getta. A EXPOdetergo International 2014 se né avuto più volte riprova, a cominciare dal favoloso essiccatore che una grande azienda europea ha sfoggiato quale proprio fiore all’occhiello con il suo 15% di energia risparmiata rispetto ai modelli precedenti.

 

Detergo Rivista – Novembre 2014

Check Also

L’INTERVISTA — EXPOdetergo International 2018 Dove le sorprese non finiranno mai  

Lo prevede a ragion veduta il Presidente Livio Bassan: “Gli espositori hanno risposto in modo …