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Piccola Guida del Pulitintore — La seta: caratteristiche e problematiche in manutenzione

1 disegnoPICCOLAGUIDA MARZO La setacaratteristiche e problematiche _3_-001La seta è una fibra naturale di origine animale, prodotta da quello che tutti conoscono come “baco da seta”. Il bombice, la larva della falena Bombyx Mori, secerne da due grosse ghiandole serigene, una coppia ininterrotta di bave incollate fra loro, che si intrecciano a formare il bozzolo nel quale la larva si trasformerà in farfalla.

I filamenti di seta prodotti dal bombice sono costituiti principalmente da una proteina, la fibroina, e da una sostanza gommosa che ricopre i filamenti detta sericina.

 

1 piccola guida _completo_DETERGO aprile 15-001Seta Cruda e Seta Cotta
Quando la seta viene prodotta è tutt’altro che morbida e lucente: la presenza della sericina la rende opaca e ruvida e rigida. Ma se la seta, detta in questa fase seta cruda, viene trattata con soluzioni saponose calde perde la componente di sericina e si liberano le due bave di fibroina. La seta così trasformata viene detta seta cotta o sgommata ed è quella che comunemente conosciamo per le sue caratteristiche di lucentezza e morbidezza che la rendono una fibra particolarmente pregiata, confortevole e praticamente unica.

La seta, quali caratteristiche?
Alcune delle proprietà della seta potrebbero lasciare il lettore stupito. Ad esempio può sorprendere che la seta sia tutt’altro che “delicata”. O meglio, la seta è una fibra che a secco risulta molto tenace e resistente alla trazione, anche se la sua resistenza  diminuisce quando è bagnata.
Cotton-Silk-Satin-FabricAltra caratteristica tipica della seta è la sua capacità isolante, non certo pari a quella della lana, ma comunque in grado di far percepire all’utilizzatore una sensazione di caldo in inverno e di fresco in estate. Se aggiungiamo a questo il suo potere igroscopico, che gli permette di assorbire umidità fino al 30% del suo peso, e la sua morbidezza si comprende il perché indossare un capo, anche intimo, di seta possa offrire una sensazione davvero confortevole all’utilizzatore.
Ma se da un lato la seta possiede proprietà intrinseche eccellenti è necessario tuttavia prestare una certa attenzione nell’uso e nella manutenzione dei capi in seta per preservarne nel tempo l’aspetto, la morbidezza e la lucentezza.

La protezione dei capi in seta nell’uso e nella manutenzione
3 PICCOLAGUIDA MARZO La setacaratteristiche e problematiche _3_-001Per il fatto di essere un filo a bava continua uno dei problemi che potrebbe manifestarsi è la tendenza allo snagging, cioè alla fuoriuscita di fili a seguito dell’azione localizzata di punte/sporgenze. L’estrazione parziale del filo dalla struttura crea la tipica asola e la rigatura di scorrimento del filo nella struttura del tessuto (vedere l’immagine a lato).

E’ molto importante mantenere sempre controllate le condizioni delle superfici con cui entra in contatto il capo (cesti, tamburi,..) per verificare che non vi siano punte, lame, sbavature metalliche che possano estrarre i fili dal tessuto.
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Altro aspetto delicato di cui tener conto nell’uso e nella manutenzione della seta è la tendenza all’abrasione superficiale, in particolare della seta bagnata o umida. Lo sfregamento può portare alla sfibratura delle bavelle superficiale con formazione di un certo grado di pelosità che si riflette in una perdita complessiva di lucentezza in corrispondenza della zona abrasa. Ecco perché nella manutenzione ad umido della seta è altamente sconsigliata l’asciugatura in tamburo, a causa delle forze di sfregamento che si sviluppano fra i materiali a contatto. A seguire una immagine ravvicinata delle due zone dello stesso tessuto in seta, una regolare e l’altra difettosa per perdita di lucentezza e presenza di macchie più chiare.

6 disegno PICCOLAGUIDA MARZO La setacaratteristiche e problematiche _3_-001La stessa sensibilità all’abrasione non si presenta nel caso del lavaggio professionale a secco perché, in questo processo la seta non viene bagnata con acqua.

Infine un ultimo accenno ad una particolare tendenza di alcune sete: l’accumulo di cariche elettrostatiche. Esistono tessuti di seta che, per cause legate alla produzione e ad un eccessivo grado di rimozione dell’umidità del tessuto, tendono ad una elevata elettrostaticità, in particolare se abbinate a materiali sintetico come il poliestere. La soluzione definitiva a questo problema, quando si presenta, non esiste ma l’uso di un ammorbidente può portare ad una sua sensibile diminuzione.

A cura di ecochem s.r.l. e Ritex Ricerche e Prove Tessili

Detergo Magazine Aprile 2015

 

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