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L’INTERVISTA — EXPOdetergo International 2018 Dove le sorprese non finiranno mai  

Lo prevede a ragion veduta il Presidente Livio Bassan: “Gli espositori hanno risposto in modo massiccio e straordinario alla formula dell’Earlybooking, garantendo una panoramica completa sulle tantissime novità che stanno rivoluzionando la manutenzione del tessile”. Da qui la sua raccomandazione di una visita minuziosa, perché ogni stand potrà essere portatore di novità quanto a macchine, sistemi gestionali, prodotti chimici e strategie di marketing. Con occhio di riguardo anche per la presentazione della ricerca sulle lavanderie italiane commissionata al Cerved: “Un’indagine grazie a cui fare il punto dopo anni di grandi cambiamenti”

Ogni edizione di EXPOdetergo International, con la sua cadenza quadriennale, segna un intervallo forte, caratterizzato da importanti cambiamenti. Un po’ come succede con le Olimpiadi, è una manifestazione che si accompagna a novità epocali, in qualsiasi campo. Questa che ci accingiamo a vivere, dal 19 al 22 ottobre prossimi alla Fiera di Milano/Rho, non fa certo eccezione rispetto alla precedente del 2014: solo per fare alcuni esempi, ci sposta da un’America di Obama a un’America di Trump, da un’Europa comprensiva di Gran Bretagna a una UE post-Brexit, da una lunga crisi economica ormai alla fine agli attuali mercati alimentati da un’industria 4.0 in piena espansione.

Bastano già queste differenze di scenario per creare aspettative forti in merito alla diciottesima edizione di un’expo che resta di assoluta eccellenza nell’ambito della manutenzione del tessile, da sempre settore virtuoso dell’economia italiana. Con conseguente rilevanza da attribuire a un incontro sul tema con Livio Bassan, che di EXPOdetergo International è presidente in carica da ormai tre anni.

– Presidente Bassan, quali considerazioni si possono fare mentre l’inaugurazione di questa fiera numero 18 è ormai a un passo?

“Innanzitutto, brindiamo all’Earlybooking. Gli espositori hanno risposto in modo massiccio e straordinario alla nostra campagna basata su una sensibile riduzione di prezzo rivolta a chi si prenotava per tempo. Tre quarti degli spazi espositivi coperti a un anno dall’inaugurazione parlano da soli del successo dell’iniziativa. D’altra parte, oggi programmarsi è indispensabile, sia per le fiere che per gli espositori”.

– E il pensiero successivo?

“Beh, mi viene da dire che lo slogan coniato tre anni fa per lanciare la manifestazione, Stiamo aggiornando il futuro, si è rivelato perfetto. Un motivo di più per riconoscere il gran lavoro di programmazione svolto da tutto il direttivo e dallo staff organizzativo di EXPOdetergo International, in collaborazione con Fiera Milano”.

– Slogan profetico, quindi.

“Qualunque addetto ai lavori può testimoniare dei mutamenti in pieno corso nel settore. Ma, anche a prescindere dalle fondamentali innovazioni tecnologiche, gestionali e chimiche, di cui la Fiera darà minuziosamente conto, siamo di fronte a un sistema di pensiero radicalmente inedito riguardo alla collocazione delle lavanderie nei contesti in cui operano”.

– Una maggiore attenzione all’Ambiente, quindi.

“Fondamentale, perché da una parte la società prende definitivamente atto dell’insostituibile ruolo infrastrutturale svolto dalle lavanderie, a cominciare dall’ambito sociosanitario, e dall’altra queste aziende rispondono positivamente a una chiamata di corresponsabilità che si traduce in un concetto di sostenibilità applicato ovunque: nel risparmio energetico come nel riuso dell’acqua, nell’eliminazione degli sprechi come nella riduzione dei fattori inquinanti”.

– Esistono riflessi di mercato sensibili per queste scelte?

“Non solo sensibili, ma premianti. Mi riferisco alla necessità di rispettare i “Cam”, i criteri ambientali minimi, richiesta da sempre più bandi di gara”.

– A EXPOdetergo International 2018 vedremo dunque quali soluzioni i fornitori della manutenzione del tessile propongono ai loro clienti su questi temi caldi.

“Sì, sarà sicuramente così, ma precisando che non è l’unica chiave di lettura con cui accostarsi alla Fiera. Perché in realtà il fattore innovazione oggi riguarda in modo forte ogni immaginabile modello di lavanderia, compreso quello del negozio sotto casa che in certi casi utilizza nuovi solventi, in altri abbina il servizio al bancone a quello delle macchine a gettone, in altri ancora si inventa servizi di pulizia per scarpe, tappeti, materassi e quant’altro fa parte della nostra vita domestica”.

– Della serie ogni stand una sorpresa?

“È un’immagine da consegnare al visitatore assieme al catalogo e al prezioso Supplemento di Detergo. Perché esiste la percezione concreta di tali e tanti movimenti in atto nel settore, da consigliare più che mai visite minuziose, improntate alla massima curiosità, possibilmente distribuite su due giorni, avendo così modo di godere delle straordinarie opportunità, in termini di cultura e di intrattenimento, offerte da una metropoli come Milano”.

– Su cosa si basa questa convinzione?

“Proprio sulla quantità, la qualità e la provenienza da ogni parte del mondo degli espositori. La cui offerta andrà esplorata e centellinata da un pubblico che dovrà essere dotato di tutta la sua competenza per valutare le ultime novità in tema di wet cleaning, sistemi gestionali, detergenti di nuova generazione, e di tutto ciò che oggi compone l’offerta nella manutenzione del tessile”.

– Nel frattempo, alcuni big del settore puntano anche su iniziative espositive totalmente gestite in proprio, tipo workshop o brevi soggiorni turistici offerti ai clienti assieme alle dimostrazioni delle nuove macchine.

“È una tendenza di mercato che ha preso piede in questi ultimi anni, anche per la partecipazione alle fiere di nuovi, agguerriti competitor da cui tentare di smarcarsi. Resta il fatto che non esiste conoscenza reale del settore senza la partecipazione a eventi come EXPOdetergo International, dato di fatto condiviso da tutti i big multinazionali presenti nel nostro catalogo 2018”.

– La necessità di capirne di più è alla base anche dell’importante studio di settore che sarà presentato nella giornata inaugurale di questa Fiera?

“Certo, il bisogno di monitorare nel dettaglio il mercato italiano accomunava EXPOdetergo e Assofornitori, l’associazione che dà vita alla fiera, nonché a questa rivista. Da qui nasce la ricerca di mercato svolta su tutto il territorio italiano, svolta da un istituto di assoluta eccellenza come il Cerved di Milano. D’altra parte, era un passo quanto meno dovuto solo considerando l’ipotesi di dimezzamento delle attività artigianali e commerciali di quartiere, che sembrano siano passate in un decennio da 25mila a 12mila unità presenti sul territorio. Abbiamo voluto fare chiarezza su questi numeri”.

– E quali altre indicazioni è lecito attendersi?

“Dati oggettivi sia sul mondo più ridotto e omogeneo delle lavanderie industriali, sia su quello estremamente articolato delle tintorie e delle attività commerciali. Ambiti così diversi che a ognuno dei due sarà specificamente dedicata la presentazione di questa ricerca, fissata per il 19 ottobre”.

– Con quale messaggio da rivolgere all’esterno del settore?

“Sostanzialmente uno, sull’importanza storica, ma anche saldamente proiettata sul futuro, di un indotto chiave del Made in Italy come la manutenzione del tessile”.

 

di Stefano Ferrio

DETERGO

GIUGNO 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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