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LAVANDERIE INDUSTRIALI — Sette ospedali serviti e cento posti di lavoro Nasce in Alto Adige la fabbrica del futuro

Verso la fine i lavori del cantiere che sta dando vita alla gigantesca struttura affidata in partnership dalla Asl di Bolzano alla Haas srl. Funzionerà a pieno regime entro il 2016, ponendosi come modello di un nuovo rapporto fra pubblico e privato, con obbiettivo condiviso il bene della comunità

DSC_0178(sf) “Bella, grande e utile. Nonché di impronta squisitamente nuova, con ambizioni di modello da seguire”. Così la definisce Renato Martinolli, direttore della ripartizione Servizi Economali dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Si riferisce alla magnifica e imponente struttura che sta per essere ultimata a Vadena, in provincia di Bolzano, opera aziendale a risparmio energetico, trasparente e accentratrice. Si tratta della nuova lavanderia industriale che, dal prossimo anno, l’Azienda sanitaria di Bolzano gestirà in stretta collaborazione con la ditta Haas srl.
“Un sudato quanto meritato lieto fine di una storia iniziata nel 2007, quando le quattro usl bolzanine vennero unificate in un’unica azienda – rammenta Martinolli. – Iniziò allora il percorso che, attraverso meditate progettazioni e gare europee ha portato a unificare in una sola lavanderia, destinata a tutta la asl, le quattro che funzionavano fino ad allora”.
Baustelle Wäscherei - cantiere lavanderia agosto 2015Il direttore generale Thomas Schael della Asl altoatesina ha visitato la nascente struttura, trovandosi di fronte un cantiere in forte espansione, destinato a concludere i lavori e le rifiniture di muratura fra il dicembre 2015 e il gennaio 2016. Quindici le imprese locali che hanno lavorato in contemporanea all’imponente progetto, operando su una cubatura pari a 50mila metri cubi. L’appalto generale è stato assegnato all’azienda di costruzioni bolzanina Stahlbau Pichler.
Il sopralluogo da parte della direzione generale dell’azienda sanitaria è stato guidato da Markus e Christian Haas, titolari dell’azienda che ha vinto la gara europea, e ha suscitato grande apprezzamento da parte di tutto il team dei vertici: “La partenza dell’attività è programmata per i primi mesi del 2016 – spiega il direttore generale Schael – ma già ora è possibile notare che ci si trova di fronte ad un’azienda moderna, attrezzata per il futuro. Con questo passo diamo il via anche a un importante tassello della riforma del settore amministrativo, dal momento che già il prossimo anno potremo vedere unificato un fondamentale settore che coinvolge l’intera azienda sanitaria”.
L’architettura dell’edificio incarna già da sola la filosofia della nuova lavanderia industriale: “La facciata a nord si compone di una grande vetrata. Noi vendiamo purezza e per questo la trasparenza è molto importante. Non abbiamo nulla da nascondere e, oltre all’efficienza energetica ed ecologica nonché alle tecniche di costruzione secondo gli standard più moderni, siamo attenti a rispettare le linee guida europee in materia di igiene e sicurezza” afferma Christian Haas della Haas S.r.l..
MarkusHaas-MarcoCappello(verdeckt)-OswaldMayr-RobertPeer-MarkusHager-ThomasSchael-ChristianHaas(verdeckt)-RenatoMartinolliPer le collaboratrici e i collaboratori ciò significa avere a disposizione un posto di lavoro moderno e attrattivo. Lavanderie “fatiscenti” appartengono pertanto definitivamente al passato. Inizialmente sono previsti circa 100 posti di lavoro, di questi la metà sarà assegnata a dipendenti dell’Azienda sanitaria.
Che si sia pensato anche all’accessibilità e allo sviluppo dell’infrastruttura, lo testimoniano Markus e Christian Haas: già ora sono in atto colloqui con il presidente della comunità comprensoriale e con i sindaci dei comuni limitrofi. È in programma anche un accordo per i city-bus così come la verifica delle fermate dell’autobus, dei marciapiedi e delle piste ciclabili.
Una volta a pieno regime – momento che si ipotizza entro la fine del 2016 – nella nuova lavanderia industriale verrà trattata tutta la biancheria dei sette ospedali, di due strutture residenziali e di alcune comunità protette dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. In futuro sarà una struttura motrice per l’economia e per il mercato del lavoro, sottolineano i responsabili, dal momento che già adesso la ditta coordinatrice pensa a delle eventuali possibilità di ampliamento. Solo per l’azienda sanitaria dell’Alto Adige si calcola che, a partire dal prossimo anno, vi verranno lavati, asciugati, stirati e confezionati webDSC_0205quantitativi di 16 tonnellate di biancheria. “L’obiettivo è una cosiddetta azienda full-service – spiegano Markus e Christian Haas. – La nostra attività non si limita alla sola gestione della lavanderia aziendale, ma si estende anche allo stoccaggio ed al trasporto della merce. Detto in parole semplici, ci assicuriamo che ogni paziente e collaboratore degli ospedali altoatesini possa avere in qualsiasi momento della biancheria pulita a disposizione.
Il progetto non è altro che una “Public-Private-Partnership”, abbreviato “PPP”. La lavanderia viene costruita da un privato (Haas S.r.l./Ora), ma utilizzata per 30 anni da un ente pubblico, in questo caso dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Il 51% delle azioni PPP appartengono all’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e il resto è nelle mani della ditta Haas. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige risparmia così notevoli investimenti ed è quindi in grado di esternalizzarne la gestione, senza affidare l’intero servizio ad una ditta esterna.

 

Rivista Detergo – Novembre 2015

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