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IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO – La Perfetta, dove pulire è una missione di famiglia

Nel Varesotto Cristiana e Francesco Rastelli hanno ereditato da papà Giancarlo una vocazione artigianale che fa delle loro lavanderie punti di riferimento per un intero territorio: dalle industrie alle società sportive e alla biblioteca civica

E’ sempre bello, confortante, dire che tutto il mondo passa per il proprio negozio.
148915_410825858999053_818538764_nOvvio che non sarà l’orbe terrestre geograficamente inteso, ma la definizione“tutto il mondo” varrà comunque per un’intera comunità, fatta di gruppi, persone, tradizioni. Come nel caso della lavanderia La Perfetta di Gerenzano, in provincia di Varese. “Casa madre” a cui fanno riferimento altri due negozi con lo stesso nome, attivi a Rescaldina e Saronno, oltre alla lavanderia La Tradizionale di Legnano.
Sempre a proposito di territorio, per avere conferma del consenso universalmente riconosciuto a “La Perfetta”, basta scorrere, nel sito dell’azienda, i nomi dei clienti. Ci sono amministrazioni comunali, grandi alberghi, industrie che hanno fatto storia, società sportive, centri medici, ristoranti, e perfino la biblioteca civica e la Croce Rossa.
laperfettaCIMG7460Significa dunque che “tutto quel mondo”, fatto di persone operose, storici sodalizi e rinomate aziende trova periodicamente tempo di affacciarsi dentro il bel negozio familiare, attualmente gestito da Cristiana Rastelli che, assieme al fratello Francesco, ha preso in consegna la consolidata attività, intrapresa nel 1958 dal padre, Giancarlo Rastelli. Il quale, per altro, è ben felice di continuare a dare una mano ai figli con la sua arte e la sua esperienza. Le stesse maturate durante un’infanzia e una giovinezza da romanzo della provincia italiana, visto che stiamo parlando di un artigiano venuto al mondo 85 anni fa a Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza, praticamente a un passo dalla villa di Giuseppe Verdi, dove sua madre Albina, lavorava come cameriera, servendo caffè fra partiture di Aide e Traviate.
“Rispetto ai tempi di papà, che si trasferì in Lombardia da ragazzo – racconta Cristiana Rastelli – sono cambiate tante cose. In particolare manca una cultura del lavoro che, ai suoi tempi, significava una profonda conoscenza del valore e dei costi di ogni singolo manufatto o indumento, di cosa significava mettere mano dentro una lavanderia artigianale come la nostra. Non a caso, stiamo parlando di un passato in cui, per il consumatore, il lavaggio di un paio di pantaloni equivaleva al prezzo di otto caffè bevuti al bar. Oggi, la cifra di due espressi serviti al tavolo è quella che la signora Maria si aspetta di pagare per avere perfettamente pulite e stirate le braghe del figlio”.
Segni dei tempi ben noti. Derivati da un presente in cui la parola crisi non significa solo calo del potere d’acquisto, ma anche sfrenata corsa al ribasso, deficit di lavoro specializzato, scomparsa di valori portanti come la manualità. 250174_125817214166587_2707628_nSuccede così che il valore aggiunto, squisitamente artigianale, di un’azienda come La Perfetta diventa davvero “senza prezzo”, e quindi gratuito, perché non esistono più parametri grazie a cui contabilizzarlo. “D’altra parte – racconta ancora Cristiana Rastelli – i clienti sanno che solo venendo da noi troveranno chi laverà come Dio comanda le loro tovaglie di pizzo, sistemerà a regola d’arte ogni cravatta uscita dalla lava-continua, riparerà in modo perfetto la minigonna della figlia, che si è strappata durante un giro in bicicletta”.
A ben guardare, “senza prezzo” è definizione che calza a pennello per l’intera attività di un negozio come questo. Che, passati i tempi delle vacche grasse, ovvero delle “montagne di loden” portati a lavare da un paese intero a ogni fine di stagione fredda, resta sul mercato grazie a una straordinaria capacità di adattamento ai tempi.
laperfettaStamp232222aDimostrando che la conduzione attuale, di Cristiana e Francesco, ha davvero ereditato da papà Giancarlo, e da sua moglie Piera Pagani, stiratrice che seppe stargli al fianco in famiglia e in bottega, una vera “vocazione”.

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