Home » IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO » IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO Armony, la lavanderia amica dei parrucchieri veneti

IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO Armony, la lavanderia amica dei parrucchieri veneti

Come, nel giro di pochi anni, un’azienda familiare trevigiana, dalla vocazione artigiana, è diventata così preziosa per centinaia di saloni. Che qui hanno finalmente trovato un servizio così a lungo cercato

Quanta vita dentro un salone di parrucchiera.
tulisa-contostavlos-at-a-beauty-salon-in-london_3Nel Trevigiano ce lo rammenta la storia di una piccola e laboriosa azienda familiare, la Armony, il cui successo e la cui storia giustificano la definizione di “lavanderia artigiana”, a suo modo equidistante fra i colossi industriali e i negozi-laboratori prevalentemente “a secco”.
Quanta vita sotto i caschi gestiti da una Carmen, una Zoe o una Giovanna di cui ognuno di noi ha esperienza.
Ce lo ricorda anche un film intitolato “Fiori d’acciaio”, che nel 1989 lanciava la stella di Julia Roberts nel firmamento di Hollywood. Storia di sei donne che si raccontano, e ci raccontano, esistenze fatte di passioni e tragedie mescolate a ridicole ripicche, affidandosi ogni settimana alle amorevoli cure della cara e vulcanica Truvy, estetista-parrucchiera con vocazione da “counselor” sentimentale delle sue clienti.
!cid_7CEA5BA5-76BA-4960-93F6-34A32A93AA62Di tutta quella vita, confidata e chiacchierata in attesa di uno shampoo, restano invisibili tracce negli asciugamani intrisi di lozioni e confidenze fatte da un casco all’altro. Impossibile non ricordarlo per i fortunati spettatori, assieme ai volti bellissimi di tutto il cast di quel film dove, oltre alla Roberts, giganteggiano dive ormai “d’altri tempi” come Shirley McLaine, Sally Field e Dolly Parton.
Risulta facile rievocare “Fiori d’acciaio” visitando la lavanderia Armony, che i coiniugi Vania Tonetto e Luca Furlan hanno avviato con successo a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso. Perché qui, all’interno delle lavatrici costantemente in funzione, vorticano ogni giorno centinaia di teli e asciugamani intrisi non solo di balsami e tinture, ma anche di infinite, più o meno intime, conversazioni.
Di una così multiforme vitalità, espressa dai saloni sparsi in ogni angolo della penisola, hanno a loro tempo preso atto anche i coniugi Furlan. “Tutto è iniziato qualche anno fa, quando abbiamo avviato un servizio di lavanderia self service – racconta Luca Furlan. – Succedeva che ogni settimana vedevamo arrivare considerevoli, e soprattutto costanti, quantità di teli e camici da parte dei saloni del circondario. Una volta che abbiamo messo a fuoco questa domanda così consistente e diffusa, io e mia moglie abbiamo pensato che forse si poteva mutare la rotta della nostra attività, rivolgendoci esclusivamente a un mercato in cerca di servizi specifici e continuativi. Se a tutti questi saloni noi forniamo a noleggio nostri asciugamani, da ricevere e riconsegnare pronti e puliti, offriamo un servizio conveniente, altamente professionale, basato su requisiti fondamentali come la puntualità e la qualità”.
copertinaUn’intuizione vincente. Al punto che, nel giro di poco tempo, Luca e Vania lasciano i self service per dedicarsi “full time” all’attività oggi annunciata nella home page del sito aziendale: “Lavanderia solo per parrucchieri, la prima per tutta Italia”. Facciata smagliante e ammiccante, dietro la quale si svela un’attività che, oltre a rivelarsi a getto continuo, si poggia su numeri indiscutibili. “Nel giro di poco tempo – spiega Luca Furlan – poggiando la nostra forza sull’affidabilità di un servizio che libera i clienti delle faticose incombenze legate al lavaggio in proprio, siamo riusciti a espanderci non solo nel Trevigiano, ma anche nelle vicine provincie di Venezia e Padova”.
Nei fatti ciò significa un centinaio di clienti, divisi fra saloni di parrucchiere e centri estetici, a cui fornire teli e asciugamani non solo puliti alla perfezione, ma anche da apprezzare per il materiale in cui sono fatti, quel tessuto di spugna che al cliente garantisce rispetto dell’ambiente e della sua salute.foto 2
Si tratta di un’eco rilevante, proprio perché nata dal mercato, della campagna “Notate la differenza?”, lanciata da Assofornitori, associazione di riferimento della nostra rivista, per promuovere l’uso del tessuto perché di gran lunga più salubre e longevo di troppi inquinanti e tossici “monouso”.
La storia e il presente della lavanderia Armony di San Biagio di Callalta sono fatti apposta per dimostrare quanto rilevante sia questa famosa differenza. Nonché preziosa. Come la vita che ogni giorno si accomoda per acconciature e lozioni dentro un salone di parrucchiera.

Check Also

TALENTO ITALIANO — Abiti da sposa come nel giorno del “sì” dopo le cure dei fratelli Dolce

In soli tredici anni, dopo avere rilevato una lavanderia in uno degli angoli più signorili …