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GUIDA PER LA LAVANDERIA — Non sempre la colpa è vostra Due casi di contestazione risolti bene

Rovinare un capo di un vostro cliente a seguito di un trattamento è sicuramente una delle situazioni più sgradevoli che possono capitare nel vostro lavoro. L’obiettivo dell’articolo è quello di sviluppare il senso critico con la descrizione di due casi in cui un capo viene rovinato non tanto per un errato ciclo di lavaggio ma principalmente per la scarsa qualità del capo stesso.


Primo Caso: CAMICETTA
Difetti di stramatura pre-esistenti e peggiorati dal lavaggio

Una lavanderia ha consegnato al laboratorio di analisi una camicetta con un evidente difetto di stramatura sulle zone delle ascelle e della schiena. Il cliente ha riferito di aver riscontrato tale difettosità a seguito delle particolari operazioni di manutenzione eseguite in pulitura.

Immagine del difetto nella zona ascellare della camicia

Le osservazioni allo stereoscopio hanno effettivamente messo in evidenza processi di stramatura, ovvero sposta menti dei fili di ordito sui filati di trama.

Questo difetto, per come si mostrava e per la sua posizione specifica, è stato ricondotto a problematiche legate a stress meccanico in fase di utilizzo. È stato quindi escluso che il difetto lamentato potesse essere causato da un processo di lavaggio eseguito in maniera non idonea dalla lavanderia.

Dettaglio del difetto visto allo stereoscopio

Evidentemente il difetto era già presente al momento della consegna del capo alla lavanderia e il tratta mento non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente lo stato della camicia. Per evitare questo spiacevole inconveniente, si consiglia sempre di controllare il capo di abbigliamento consegnato prima di effettuare il trattamento segnalando al cliente l’eventuale problematica.

Secondo Caso: PANTALONI
Macchie che hanno origine durante il lavaggio

Vi presentiamo un altro episodio di contestazione ad una lavanderia a seguito di un difetto riscontrato dopo un lavaggio. Dopo il trattamento eseguito in pulitura, la lavanderia ha consegnato al suo cliente un pantalone con evidenti macchie localizzate per decolorazione del colore di fondo. Il proprietario del pantalone rovinato ha chiesto al laboratorio analisi di verificare la causa di tale problematica.
Il laboratorio ha riscontrato nel pantalone una solidità del colore molto bassa. Le macchie che si sono formate durante il lavaggio potrebbero essere state causate dal contatto diretto del detersivo sul capo ancora asciutto. È stato infatti dimostrato che il contatto diretto del detersivo può rimuovere in maniera evidente il colore da un substrato tessile. Le situazioni più comuni in cui può avvenire tale con
tatto sono le seguenti:

1. detersivo depositato direttamente sulla macchia prima del lavaggio;
2. lavaggio con pallina per carico su vaschetta;
3. lavaggio normale con detersivo.
Stato del pantalone dopo il trattamento in pulitura

Nel secondo e terzo caso il contatto diretto del detersivo sul tessuto dipende dalla macchina con la quale si sta eseguendo il trattamento. Potrebbe accadere infatti che durante i primi giri di lavaggio il detersivo non ancora ben diluito si depositi sul capo ancora asciutto. I tessuti più sensibili a questo tipo di fenomeno sono per lo più quelli in cotone trattati con particolari tecniche tintoriali. Il pantalone in esame era quindi destinato a presentare questo difetto non tanto per il lavaggio eseguito dalla pulitura ma piuttosto per le evidenti criticità legate alla stabilità del colorante. •

 

Rivista Detergo Luglio/agosto 2019

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