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Il mollettone non “molla” più – Pubblicato su Detergo n. 12/2011


Una piccola invenzione per risolvere grandi problemi.

Il nuovo “sistema GRIP” inventato da Roberto Colombo e brevettato da SCAL
(brevetto N° 268769 del 15 luglio 2011) – 

La stiratura con mangano richiede molta precisione: basta un nonnulla per bloccare o impuntare il tessuto e causare delle indesiderate pieghe che provocano “scarti di lavorazione”. “Perché” mi spiega Roberto Colombo che da anni con i suoi tecnici provvede alla sostituzione dei mollettoni sui mangani di mezza Italia, “la stiratura con mangano è molto diversa da quella che si effettuava nel passato con gli strumenti della tradizione; a causa delle alte velocità e dei nuovi prodotti utilizzati nel lavaggio, quando la conca del mangano, per i più diversi motivi, diventa appena un po’ meno scivolosa il tessuto rimane bloccato e fa le maledette plissettature, che costringono gli operatori a lavare e stirare nuovamente il pezzo. Soprattutto oggi, con i lavaggi sempre più “chimici” che comportano residui sui tessuti che vanno allo stiro, questo provoca un accumulo di tali residui sulla conca del mangano modificandone l’attrito e quindi obbligando a ridurre la velocità o a passare il lubrificante più volte al giorno”. Il problema si accentua stirando la biancheria sintetica; che per definizione è più scivolosa. La biancheria sintetica va stirata con maggiore umidità, bassa velocità e basse temperature. Il motivo è ovvio: bisogna aumentare l’attrito tra mollettone e biancheria ed evitare che lo shock termico danneggi il tessuto. La maggior parte dei problemi avviene sul primo rullo, ed è naturale che sia così: il primo rullo è quello che riceve il contatto con la biancheria bagnata e quindi tale da  provocare il maggior attrito; inoltre è quello che riceve il maggior shock termico: si passa da una temperatura di 40 ad oltre 180 °C. Lì maggiormente si depositano i residui che aumentano l’attrito. Per ovviare a questo inconveniente, si era soliti, sul primo rullo, disporre sul mollettone due strati di una tela speciale, dalla superficie piuttosto ruvida. Questo risolveva il problema, ma comportava un raddoppio dei costi ed una certa instabilità del rivestimento del rullo: dopo un certo periodo d’uso il doppio rivestimento iniziava a spostarsi ed a deteriorarsi, soprattutto nei primi due strati.

E vediamo ora come è fatto il mollettone: il mollettone è un tessuto tecnico con il quale viene rivestito il rullo del mangano ed ha la funzione di trascinare attraverso la conca la tela da stirare e di assorbire l’acqua che evapora. È composto da un tessuto di base sul quale con degli aghi vengono agugliate delle piccole fibre, dei peli. Quando il rivestimento è nuovo la peluria superficiale rende il tessuto più scivoloso; la biancheria tende quindi a scivolare e non essere più trascinata, in particolare se è sintetica o se si sono formati depositi provenienti dal lavaggio. Per evitare che questo accada ho utilizzato una tecnica nota in tessitura da più di cent’anni: la tecnica del bruciapelo. Il brevetto SCAL è quindi un modello di utilità, ovvero l’applicazione di questa tecnica ad un utilizzo preciso: quello delle coperture dei mangani. Il mollettone così trattato presenta una superficie molto ruvida e offre due benefici fondamentali:
– il primo è quello di aumentare l’effetto di trascinamento del tessuto sulla piastra riscaldata del mangano;
– il secondo è quello di mantenere pulita la conca del mangano stesso, eliminando i depositi man mano che si formano, evitando così che si formino incrostazioni di un certo spessore.

Questo sistema è stato presentato ad EXPOdetergo 2011, senza riscontrare il dovuto successo; finché un ingegnere di un grosso produttore di attrezzature per lavanderia non si è fermato ad esaminare, spinto dalla curiosità, il sistema. Solo dopo l’intervento di quest’ingegnere, la notizia ha cominciato a diffondersi, e adesso è apprezzata da tutti i tecnici di lavaggio. Il sistema “GRIP” è stato sperimentato per un anno e mezzo prima di entrare in produzione ed oggi è disponibile, con tutti i benefici che comporta, a tutti coloro che intendono migliorare le proprie linee di finissaggio.