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EXPOdetergo Convention – Cercansi nuove sinergie in un mercato che cambia

EXPOdetergo la nostra Convention

Cercansi nuove sinergie in un mercato che cambia

L’evento organizzato a Firenze da EXPOdetergo e ASSOFORNITORI fa risaltare un bisogno vitale e diffuso di informazioni, comunicazione e, soprattutto, relazioni

di Stefano Ferrio

Tre ore trascorse a confrontarsi su rivoluzioni dei mercati, e di rapporti con la grande Comunità dei Consumatori, avendo quale obbiettivo finale “i clienti dei clienti”, ovvero gli utenti delle lavanderie e gli utilizzatori finali. Senza tralasciare la tutela dell’ambiente, la visibilità sui media generalisti e di settore, le nuove procedure di finanziamento, le potenzialità di una fiera mondiale come EXPOdetergo in relazione a un rinnovato Made in Italy, la necessità di intensificare le reti della rappresentanza, le problematiche di accesso ai fondi europei.
Se, a due anni dal grande appuntamento espositivo di Milano 2014, l’ente fieristico EXPOdetergo International e il mensile Detergo volevano fare il classico “punto della situazione”, hanno in realtà ottenuto molto di più. La convention organizzata a fine settembre al grand hotel Baglioni di Firenze, invitando tutti i fornitori di lavanderie – associati, e non, ad Assofornitori – a dibattere di “Ambiente, Tecnologia e Qualità, la proposta per il futuro”, si è infatti rivelata un autentico Evento per chi ha a cuore le sorti di un settore così vivo e peculiare dell’economia italiana. Verità accolta con ovvia soddisfazione dai presidenti incaricati di fare gli onori di casa: Felice Mapelli per Deterservice, Luciano Miotto per ExpoDetergo, Claudio Montanari per Assofornitori. Tutti e tre confortati dalla presenza a Firenze degli operatori di Fiera Milano incaricati dei rapporti con EXPOdetergo.
D’altra parte, quando la sala di un convegno si riempie prima dell’inizio, e resta gremita fino al termine, significa non solo che i temi proposti erano giusti, ma anche che si è fatto breccia in un diffuso bisogno di informazioni, comunicazioni, relazioni. Così come testimoniato dalle adesioni alla convention, dove più di un terzo delle 68 imprese partecipanti erano non associate.
Quello della rete fra i vari soggetti produttori, è stato un leit-motiv ripreso da molti interventi, e con diverse sfumature. Né mancava, nel coro, chi esortava una platea sulla carta formata solo da concorrenti, a fare squadra assieme a lui. Miracolo possibile se si condivide il disegno di far avanzare un Made in Italy ancora competitivo perché differenziato, e quindi predisposto a molteplici variazioni “di nicchia” in cui far coesistere, e magari cooperare, diversi soggetti.
Non c’è dubbio che il vento sferzante di una crisi ormai “annosa” renda tutti gli addetti ai lavori sensibili a ogni novità ideata per fornire prospettive da esplorare, anche fossero sinergie inedite fino all’altro giorno. Chimere, o ipotesi praticabili? Meglio sperare che qualcuno provi a capirlo, considerando l’altra, triste faccia della medaglia emersa a Firenze: clienti che non pagano, incombenti strette del credito, concorrenza della grande distribuzione usa e getta, normative incomplete, macchine logore ma non sostituibili. Un quadro cupo, tipico di un’economia globale colta nel pieno di mutamenti radicali, e a volte traumatici, tesa verso un domani che forse è meglio affrontare sperimentando nuovi network, magari aperti alle stesse lavanderie, a loro volta alla ricerca di modalità inedite grazie a cui imporsi e resistere sui mercati.
Sintomi di crisi accanto a segnali di speranza. Analizzare i primi, e alimentare i secondi, diventa scelta obbligata sulla via che porta a ExpoDetergo 2014.

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