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EXPOdetergo 2018 — I numeri e le parole – Qui è nata la “Lavanderia Smart”

A Fiera Milano/Rho quasi 21mila visitatori da 113 Paesi si sono distribuiti fra gli stand delle 277 aziende espositrici. Con un significativo aumento del 15% degli stranieri. La mission di “Aggiornare il futuro” ha trovato conferma in un’offerta sempre più improntata a sostenibilità, digitalizzazione, gestione da remoto, Internet of Things. Il presidente Livio Bassan: “Mi piace sottolineare il ruolo formativo di questa edizione: l’attenzione al risparmio di risorse, siano esse acqua, energia, detergenti o tessuto, ha rappresentato un filo rosso che ha caratterizzato la maggior parte delle proposte presentate”

Alla Fiera di Milano Rho, fra il 19 e il 22 ottobre scorsi, sono state 20mila756, da 113 Paesi, le presenze registrate a EXPOdetergo International 2018 che, con numeri in aumento rispetto all’edizione precedente, si conferma manifestazione di riferimento mondiale per gli operatori dei settori lavanderia, stiro e cura del tessile.

Da segnalare in particolare l’internazionalità dei visitatori: il 45% proviene dall’estero e, in numero assoluto, sono cresciuti del 15%.

Cresce anche il numero dei Paesi presenti – 113 rispetto ai 102 della scorsa edizione (+11%) – con un incremento importante di quelli africani e asiatici, mentre l’Europa resta il continente da cui proviene la maggior parte degli esteri (71%). In particolare, è la Germania il primo paese per numero di presenze, seguito da Francia, Spagna, Russia e Belgio.

“EXPOdetergo International ha la forza di aggregare operatori dai cinque continenti e il grande interesse dei compratori europei e americani, unito ai nuovi profili provenienti da Asia e Africa, sono una dimostrazione concreta di come la fiera sia un’occasione per creare concrete opportunità di business anche in quei Paesi che hanno economie in sviluppo, dove i margini di crescita possono essere interessanti.” – afferma Livio Bassan, presidente di EXPOdetergo International – “Mi piace inoltre sottolineare il ruolo formativo di questa  edizione: l’attenzione al risparmio di risorse, siano esse acqua, energia, detergenti o tessuto, ha rappresentato un filo rosso che ha caratterizzato la maggior parte delle proposte presentate. Tutti insieme, in questi giorni animati da vivaci scambi commerciali e confronti professionali, abbiamo dato concretamente espressione al claim ‘Less is Better’ con cui abbiamo lanciato la manifestazione: la competitività si gioca oggi, infatti, su strategie money-saving e time-saving e il mercato è ormai allineato su questi importanti aspetti”.

Una edizione dai grandi numeri sotto tutti i punti di vista quella che si è chiusa lo scorso 22 ottobre a Fiera Milano: sono state 277 le aziende espositrici per il 36% estere, provenienti da 24 Paesi su una superficie espositiva di 17.654 mq netti.

A EXPOdetergo International è stata presentata un’offerta completa di quanto di più innovativo il settore ha da offrire: dal lavaggio a secco, comparto che rappresenta una vera e propria eccellenza italiana, a quello ad acqua, con l’offerta dei maggiori player internazionali specializzati. Non sono mancate le proposte della stireria, i detergenti professionali, sempre più performanti e green, le linee complete e automatizzate, che prevedono anche il confezionamento e l’imballaggio. A completare la filiera le proposte del tessile (bedding e tovagliato), con tessuti e biancheria di pregio per hotel, spa e ristoranti, i sistemi gestionali e le soluzioni 4.0.

Le tecnologie per le lavanderie, infatti, non sono solo più efficienti, ma la nuova frontiera è essere smart. Digitalizzazione, Internet of Things, gestione da remoto sono ormai una realtà che sta rivoluzionando le professioni legate al settore. Mentre sono sempre più diffusi i sistemi elettronici di tracciatura dei capi – dalle etichette RFID sempre più piccole e sottili ai codici a barre su carta idrorepellente che permettono di monitorare l’abito o la biancheria in ogni fase del trattamento – i sistemi gestionali per le aziende diventano piattaforme software consultabili da pc, tablet o telefonino oppure vere e proprie App intelligenti, che consentono a chi gestisce lavanderie di monitorare l’intero laboratorio anche da remoto. I gestori di lavanderia, sia   tradizionale che self-service, diventano dunque oggi system manager in grado di gestire le loro aziende direttamente dal tablet o dallo smartphone, ovunque si trovino.

La formazione professionale, un’accurata conoscenza del mercato e delle sue dinamiche, un aggiornamento costante sulle novità del settore sono un bagaglio importante per un professionista serio, ma spesso sono anche lo strumento per cogliere opportunità che garantiscono continuità e crescita del business. Ecco perché, accanto alla proposta espositiva, la manifestazione ha accolto importanti appuntamenti di contenuto, dagli eventi internazionali organizzati da Cinet ed Etsa, agli appuntamenti rivolti agli operatori italiani proposti da Assosecco e CNA/Confartigianato.

Espositori e visitatori presenti hanno potuto poi assistere alla presentazione di due ricerche inedite commissionate da Expodetergo al Cerved che hanno fatto il punto sui due mercati delle lavanderie industriali e di quelle a secco e artigiane in Italia, offrendo un osservatorio privilegiato utile a stimolare nuove strategie di business per operatori, imprenditori, rivenditori e per tutti gli addetti del settore.

Ne è emersa una mappatura del mercato utile per capire lo stato dell’arte dei due più importanti rami del settore, stimolare nuove riflessioni tra gli operatori e aiutare imprenditori, rivenditori e addetti ai lavori del grande indotto della lavanderia a  individuare nuove e promettenti strade per il proprio business. •

 

Rivista Detergo – Novembre 2018

 

 

 

 

 

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