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EDITORIALE – Meglio la stoffa o il monouso? I ristoratori piemontesi lo hanno capito

013_lapiazzetta_alteregostudioI 38 eco-ristoratori appena costituitisi in Piemonte sono fatti apposta per rammentarcelo: “eco” sta diventando uno dei prefissi più significativi del momento. Con grande soddisfazione di un settore lavanderia che all’ecologia sul tavolo da pranzo è legata a doppio filo. Di tessuto, ovviamente, visto che, notoriamente, le stoffe si lavano e i monouso si buttano.
Così da dare ragione a chi crede e investe in una lavanderia aggiornata ai bisogni della comunità in cui opera.
E’ per altro chiaro che da tempo “eco” è prefisso vincente, visto quanto nel mondo circostante prosperano eco-guide, eco-incentivi, eco-centri, eco-news, eco-management, eco-innovazioni ed eco-tecnologie, solo per citare alcuni dei neologismi più in voga.
Coniati apposta per avvalorare la sensazione che se ripresa alla fine ci sarà, dopo questa lunghissima crisi, l’Ambiente e le sue priorità ne diventeranno parte fondante e irrinunciabile. Soprattutto in vista di nuove idee di Sviluppo, attorno a cui far ruotare orientamenti politici, economici e culturali.
Anche sulla tavola da pranzo.
E, di conseguenza, in lavanderia.
Lo dimostrano questi 38 coraggiosi e intraprendenti ristoratori che in Piemonte hanno aderito all’appello del consorzio Covar14, http://www.covar14.it/index.php/eco-ristoranti-covar14, a cui sono affidati la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in una metropoli come Torino.
Il patto proposto agli imprenditori è chiaro: sette azioni ecologicamente virtuose (scelte fra sedici possibili) nelle quali impegnarsi per avere in cambio marchio di qualità e campagna promozionale a cura del consorzio. Un prontuario del ristoratore virtuoso in cui spicca l’utilizzo di tovaglie e tovaglioli in stoffa, da accompagnare a piatti di ceramica, bicchieri di vetro e posate in acciaio.
A ulteriore dimostrazione che, senza il tessuto in tavola, non esiste sviluppo virtuoso della ristorazione di qualità. Come su Detergo ricordiamo da tempo, impegnando il nostro mensile in una campagna battezzata non a caso “Notate la differenza?”, promossa in pieno accordo con Assofornitori ed EXPOdetergo.
In attesa di organizzare e divulgare nuovi, importanti eventi di “Notate la differenza?”, di cui i lettori di Detergo saranno ovviamente i primi a essere informati, prendiamo atto con soddisfazione di quanto di così significativo sta accadendo in pregiate trattorie, osterie e ristoranti piemontesi. Tutti locali dove quella famosa differenza è stata davvero notata.

Questo post è disponibile anche in: Inglese

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