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COVER STORY — Lavatrici che corrono e “pensano” Così IMESA festeggia i suoi primi 50 anni

In anteprima in occasione dell’anniversario del 22 settembre nella sede di Cessalto, e subito dopo a EXPOdetergo International, l’azienda trevigiana presenterà le  lavatrici Supercentrifuganti LM 26 e LM 32. 

Sono i primi due modelli realizzati con il rivoluzionario Computer IM11, che consente di gestire “in cloud” un’infinità di funzioni, potenziate da un “accelerometro” inserito per governare il gruppo lavante in tempo reale. Il sistema arricchirà tutta la linea di un brand globale IMESA che, dal ‘68 delle grandi speranze al presente di Internet of Things, si propone come testimonial esemplare del Made in Italy.
Con un raggio d’azione oggi esteso dal settore Ho.Re.Ca. alle grandi lavanderie industriali, offrendo ai clienti anche l’innovativa modalità del Pay per Use

 

Due giorni prima di lasciarci all’improvviso, Luciano Miotto approvava la bozza di cover story dedicata a Imesa, l’azienda di cui era amministratore delegato, dopo averla lanciata nel mondo assieme al padre Gianpietro e al fratello Carlo. Come redazione di Detergo, siamo perciò onorati di proporvela così come l’Amico Luciano l’aveva congedata e data alle stampe, compresi i suoi virgolettati

Cinquant’anni di IMESA, cinquant’anni di Storia.
Dall’allunaggio del 1968 alla sonda InSight appena lanciata  per scavare il suolo di Marte, passando lungo il Muro di Berlino e l’avvento di Internet.
Cinquant’anni di IMESA vissuti nel segno di un posizionamento ed una qualità sempre più alta, fino alla
capacità di far comunicare le macchine in tempo reale, nel web: funzione di cui è stata dotata la nuova linea di lavatrici, al debutto a EXPOdetergo International 2018.

A metà esatta, e non solo simbolica, di questo mezzo secolo, ecco la lavandaia di Isernia che, 25 anni
fa, acquistava una “lavapiumoni LP 14” e oggi, mentre visitiamo la fabbrica, telefona a caccia di un pezzo di ricambio con cui sfidare l’eternità nel nome di IMESA.
Ricordandoci così la crescita esponenziale di un marchio che, partendo dalle piccole e medie lavanderie del mondo Ho.Re.Ca., tuttora elemento centrale del target IMESA, e sempre servite con inimitabile professionalità, ha esteso il suo raggio d’azione, fino alle lavanderie industriali alle quali, da qualche anno, dedica apposite linee di produzione.

Per vedere quanto tutto ciò sia vero, appuntamento il 22 settembre nello stabilimento di Cessalto, provincia di Treviso, dove il pubblico invitato alla spettacolare festa ideata per l’occasione ascolterà dalla fascinosa, rapsodica voce di un personaggio di nome “Emilio” lo stesso racconto d’impresa che scorrerà, parola per parola, nei monitor aziendali.

Ma il piacere di celebrare il cinquantenario di un’impresa del Nordest, sorta nel 1968 per giungere a esportare macchine per lavanderia in ogni angolo del pianeta, risulta qualcosa di più profondo di una sacrosanta e immancabile festa. Oltre le raffiche dei tappi di Prosecco, si staglia infatti la storia di un nome divenuto “brand” di assoluta eccellenza globale attraverso un percorso fitto di incontri, sfide, esperimenti, invenzioni e, innanzitutto, sguardi ostinatamente puntati su traguardi sempre
nuovi. Sapendo che unicamente in questo modo si fa autentico e impareggiabile Made in Italy: non solo
da esportare, ma anche da tramandare a quanti hanno a cuore le sorti di una Bellezza fatta di design e marketing, ingegno e curiosità, fatturato e stile.

Il 22 settembre, a Cessalto, i riflettori del cinquantenario saranno ovviamente puntati sugli ultimi gioielli di casa IMESA, ovvero le lavatrici super centrifuganti rispettivamente da 26 e 32 kg della serie LM, che sono le stesse pronte a sfavillare dal 19 al 22 ottobre a Milano, sulla ribalta mondiale di EXPOdetergo International.
In ricorrenze del genere, entrambe potrebbero essere idealmente impacchettate con sgargiante carta tricolore, e la scritta “Made in Italy” stampigliata sul fiocchetto, tanto è lampante l’appartenenza di queste macchine a una categoria di pensiero, prima ancora che di prodotto, paragonabile a una costante ispirazione nella storia di IMESA. Lo rivelano il design ergonomico e scattante delle lavatrici, fatte per “correre” e produrre ad alta velocità grazie a un assetto tecnologico che iscrive d’imperio LM 26 e LM 32 alla competition globale generata dallo IOT. È quest’ultimo il magico acronimo equivalente a Internet of Things, l’Internet delle cose che connette perfino l’impensabile, tendendo ad annullare qualsiasi distanza di spazio e di tempo.
La chiave per capirlo si chiama sistema IM11, che IMESA innesterà in tutta la sua nuova linea LM, a cominciare dalle due debuttanti scelte per Fiera Milano, la LM 26 e la LM 32. Grazie alla potenza e alla comodità del nuovo touch screen da ben sette pollici, e all’eccellenza tecnologica di sei schede riunite all’interno di una unica, questo sistema gestisce in modo integrato sicurezza, interfacce, motori, inverter, comunicazione IOT, oltre alle pompe detersivi che ogni cliente rifornirà a piacimento con prodotti di sua scelta. Di particolare efficacia sarà in questo quadro l’uso di un accelerometro,
che, come succede per le lavatrici LG, consente di seguire in tempo reale gli spostamenti del gruppo
lavante, composto da cesto e vasca. I benefici ottenuti si traducono in: gestione di carichi difficili, riduzione delle vibrazioni, riduzione della rumorosità, analisi degli sbilanciamenti dinamici.
“Ciò arricchirà di funzioni la gestione permanente in cloud della macchina – commenta Luciano Miotto, amministratore delegato di IMESA – così da implementare ulteriormente la connessione costante e biunivoca fra cliente utilizzatore e Service IMESA a proposito di qualsiasi problematica: gestione ordinaria, manutenzione, ricambi, pompe. Così si realizza quella partnership matura e prolungata nel tempo che è oggi alla base delle più avanzate relazioni commerciali”.
Convinzione così radicata, che per la nuova linea LM, comprese le “corazzate” da 100 e 125 kg in produzione dallo scorso inverno, IMESA propone una nuova modalità di acquisto, “Pay per Use”, basata cioè sull’utilizzo effettivo del mezzo. “Adottando il Pay per Use, la macchina resta di proprietà IMESA e, per poterla usare – spiega Luciano Miotto – il cliente pagherà un fisso mensile più una quota variabile, dipendente dal numero di cicli ed ore di effettiva utilizzazione della lavatrice, comunicate
dal sistema stesso a IMESA. È una soluzione flessibile con cui, per esempio, possiamo andare incontro
alle esigenze di una lavanderia medio-piccola”.
In contesti diversi, questa lanciata da IMESA è la stessa IOT che, fra un paio di anni, consentirà di governare dalla Terra le pale della sonda InSight al lavoro sulla superficie del pianeta Marte. Secondo una sintonia con la Storia che non ha mai smesso di scandire questi primi cinquant’anni di macchine e business. “IMESA nasceva nell’anno delle grandi speranze per eccellenza, il ’68 – racconta in proposito Luciano Miotto – quando un primo gruppo di ex lavoratori della vicina Zoppas dava vita a questo marchio, animato da grandi sogni verso cui proiettarsi”.
Sarebbero poi venuti gli anni ’70 della cessione a un imprenditore metalmeccanico della zona che fa di
nome Gianpietro Miotto, a cui si affiancheranno presto i figli Luciano e Carlo, attuale direttore commerciale dell’azienda. Dopodiché il gioco dei rimandi e dei contrasti continua inesauribile: arrivano gli anni ’80 della ripresa economica, segnati per IMESA dal progressivo avvento dell’elettronica, gli anni ’90 dei grandi investimenti caratterizzati dalle prime supercentrifuganti, gli anni Zero del boom di internet sfociato dentro IMESA nell’avvento del controllo in GSM, e infine questi anni ’10 dei social e di IOT, “tradotti” dall’azienda trevigiana in gestione di nuovi servizi, oltre che nell’approdo al grande indotto delle lavanderie industriali.
“C’è un’immagine che mi piace trarre da questi primi cinquant’anni – conclude Luciano Miotto – ed è quella del display montato sulle macchine IMESA dell’inizio di questo secolo, ovale come il famoso volante con cui Michael Schumacher guidava la Ferrari, portandola a essere prima nel mondo.
Era il nostro modo di sentirci parte di una Storia condivisa, dentro quel Made in Italy sempre teso a superare ogni traguardo”.
Con la consapevolezza che tagliarlo significa vedere subito quello successivo: il vero “premio” di ogni crescita. •


Imesa
Via degli Olmi, 22
31040 Cessalto TV
Tel: 0421 468011 Fax: 0421 468000
imesa@imesa.it www.imesa.it

di Stefano Ferrio

Rivista DETERGO settembre 2018

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