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COVER STORY — Bianco, anzi… SuperBianco Le macchie da creme solari saranno solo un ricordo grazie a OxyGuardTM40!

Ecolab ha sviluppato una nuova soluzione di lavaggio per eliminare il problema dei cosmetici solari che macchiano i tessuti

La divisione Textile Care di Ecolab è riuscita ad aiutare i propri clienti offrendo nuove soluzioni sempre più “pulite”, eco-sostenibili e al tempo stesso attente ai costi totali e al miglioramento dell’efficienza operativa: Oxy-Guard™40 e Perfomance™ Industrial sono esempi di questa offerta per il mondo delle lavanderie industriali.
Parte del lavoro di ottimizzazione dei processi di lavaggio delle lavanderie offerto da Ecolab, consiste nel  fornire soluzioni che consentano anche di ridurre i costi dei rilavati legati a macchie di natura “speciale”, come ad esempio quelle causate dalle creme solari.
Questa tipologia di macchie generalmente richiede un utilizzo di dosaggi importanti di detergenti e/o rinforzanti tensioattivi, in alcuni casi con l’aggiunta di rinforzanti a elevato contenuto di solventi (superiore al 60%), ed è perciò causa nei mesi estivi di perdita di biancheria o di incremento di rilavato per molte lavanderie.
Negli anni passati Ecolab ha adottato una soluzione di lavaggio a media-alta temperatura, esente da additivi a base di 100% solventi, per non inficiare sia sui costi totali che sull’eventuale impianto di depurazione (a membrana, biologico o combinato MBR) della lavanderia.
La piattaforma di lavaggio OxyGuard™40, certificata Eu-Flower, è ora in grado di fornire una svolta di
eccezionale portata nel trattamento di queste macchie generate dai residui di creme solari lasciati sui tessuti.
I benefici riscontrati sono stati:
• Livello di bianco superiore per spugne e biancheria piana
• Maggiore morbidezza delle spugne
• Riduzione degli sprechi, del numero di rilavati settimanali e di biancheria sostituita
• Miglioramento della produttività
• Utilizzo di programma a bassa temperatura (40°C) con risparmi nei consumi di vapore
• Utilizzo di piattaforma registrata EU-Ecolabel.

La svolta ottenuta con la nuova piattaforma Oxy-Guard™40 è il risultato di studi intensivi effettuati da Ecolab sulla natura dei componenti delle creme solari, uniti a test di lavaggio effettuati per validare un nuovo approccio nella rimozione di questa tipologia di macchie.
Molti prodotti cosmetici e creme solari indicano uno specifico valore di fattore di protezione solare detto anche SPF: questo è un numero che definisce la capacità di difendere la pelle dall’insulto attinico, in particolare da radiazioni UVB, rispetto a quella non protetta. Esso corrisponde al tempo di sviluppo della scottatura nella cute trattata dal prodotto rispetto a quella non protetta.
Secondo il regolamento CE n.1223/2009 del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici, i filtri UV sono
delle “sostanze destinate esclusivamente o prevalentemente a proteggere la pelle da determinate radiazioni UV attraverso l’assorbimento, la riflessione o la diffusione delle radiazioni UV”. I filtri solari possono essere suddivisi in filtri fisici e filtri chimici, e agiscono riducendo la quantità di radiazioni luminose che colpiscono la zona su cui vengono applicati.

I filtri solari chimici sono molecole organiche in grado di assorbire e scomporre le radiazioni UV in una forma energetica meno dannosa per la pelle. Sono classificati UV-A e UV-B a seconda della lunghezza, cui corrisponde il massimo di assorbimento (esempi: cinnammati, salicilati, benzofenoni, derivati del dibenzoilmetano).

I filtri solari fisici sono in grado di riflettere i raggi solari, per cui questi non possono raggiungere la cute ma, a differenza dei filtri solari chimici, non trattengono il calore e non penetrano nella pelle, restando in superficie e lasciando attraversare solo una quantità limitata di raggi. Tra questi abbiamo TiO2 (biossido di Titanio) ZnO (ossido di zinco), talco, caolino, ovvero sostanze che permettono di ottenere elevati SPF e protezione nell’UVA e nell’UVB.
Gli schermi fisici sono caratterizzati da un elevato potere coprente, riflettente e disperdente delle radiazioni solari; non sono solubili e vanno finemente dispersi e mantenuti in sospensione all’interno della crema o prodotto cosmetico.

I filtri solari, sia chimici che fisici, sono tra i principali responsabili della natura delle macchie dovute alle creme solari, che si possono trovare sulla biancheria.
Quando un tessuto macchiato con un prodotto cosmetico o crema solare contenente filtri solari viene lavato, può rimanere macchiato anche al termine del processo di lavaggio, se non si seguono alcuni accorgimenti nell’impostazione del processo di lavaggio stesso. Si possono così avere macchie che presentano variazioni di colori, dal giallo intenso al rosa, all’arancione.

Tutte le condizioni del processo di lavaggio (pH, temperatura, tipologia di agente candeggiante, detergente, rinforzante alcalino o tensioattivo), sono fondamentali per controllare le reazioni di ossidazione che possono avviarsi per le molecole che costituiscono i filtri solari: il risultato è la presenza sui tessuti di macchie che poi risultano di difficile o impossibile rimozione.
Ci sono reazioni di alcuni ingredienti che formano, specialmente se attivate da UV o dal calore, dei veri e propri cromofori, pigmenti in genere gialli. Il problema delle macchie può essere dunque collegato a quello della stabilità o della foto-reattività dei filtri solari: un sistema che assorbe prevalentemente raggi UV, a seguito di alcune reazioni chimiche che avvengono nella fase di lavaggio, comincia ad assorbire luce blu visibile fino ad apparire giallo. Molti ingredienti che appaiono sostanzialmente bianchi o trasparenti, possono virare verso un giallo intenso o marrone ruggine, a seguito
di reazioni, spesso accelerate dalla luce UV, specialmente in presenza di metalli come il ferro, presente ad esempio nell’acqua di lavaggio o nell’acqua usata per fare la doccia.
Una delle reazioni più note è quella dell’Avobenzone (INCI: ButylMethoxydibenzoylmethane), filtro solare usato per gli UVA: questo è particolarmente instabile e bastano tracce di metalli come ossidi di zinco e titanio o ferro come Fe2+ o Fe3+ nell’acqua per legarsi e formare complessi che non filtrano più e tingono di giallo e rosso.

L’interazione delle creme solari con gli attivi del processo di lavaggio è particolarmente complessa, dato che non solo i filtri sopra descritti, ma anche la parte “grassa” delle creme influisce sull’effetto finale di giallo.
I fattori unici del programma OxyGuard™40 costituiscono l’innovazione della tecnologia Ecolab delle emulsioni combinata con l’efficienza del sistema candeggiante.
L’emulsione OxyGuard emulsion, rispetto ai normali detergenti liquidi, è una formulazione molto concentrata contenente speciali tensioattivi attivi sullo sporco grasso già alle basse temperature e una miscela innovativa di agenti anti-ridepositanti. OxyGuard Bright Alpha e Oxy-Guard Bright Beta, insieme lavorano in sinergia e a soli 40°C rilasciano in modo altamente efficace, e sicuro per
le fibre, la giusta quantità di ossigeno attivo.
La particolare natura delle emulsioni, a tecnologia brevettata, garantisce risultati di lavaggio brillanti in differenti condizioni di durezza dell’acqua, presenza di metalli, sali e diverse tipologie di sporco: grazie alla loro speciale natura “compatta” (contengono meno acqua dei normali detergenti) possono incorporare componenti normalmente insolubili in acqua, senza rischio di separazione.

OxyGuard™40 di Ecolab riesce a lavorare in modo efficace sulle macchie lasciate dalle creme solari sui tessuti andando ad agire in modo sinergico su differenti livelli – sia sulla componente grassa che su quella degli attivi dei filtri solari – consentendo la rimozione di entrambe le componenti. Le condizioni di lavoro della piattaforma a una bassa temperatura (di soli 40°C) riescono a dare risultati
eccellenti, anzi migliorativi rispetto alla precedente soluzione adottata a media-alta temperatura.
I tessuti appaiono dunque senza macchie gialle o rosa, con un livello eccellente di bianco e una morbidezza superiore.
Non si aumentano i tempi dei cicli di lavaggio rispetto all’impostazione standard OXyGuard™, né si
aggiungono rinforzanti tensioattivi o a base di solventi.

OxyGuard™40 offre una soluzione innovativa e sostenibile al problema delle macchie da creme solari, lavando a bassa temperatura (a partire da 40°C) e con processo certificato Eu-Ecolabel.
Scopri tutto su OXYGUARD™40 su https://it-it.ecolab.com/offerings/oxyguard-40 SCRIVICI nella sezione “CONTATTI” o contattaci tramite il Responsabile Ecolab di zona. •

Ecolab, con un fatturato di 13,5 miliardi di dollari, e 47mila dipendenti, è leader mondiale nel settore dell’acqua, delle tecnologie e dei servizi per l’igiene e l’energia. In tutto il mondo, Ecolab oggi è partner in più di un milione di sedi di clienti; lavora con più di 40 industrie in più di 170 Paesi, nel campo della ristorazione, della lavanderia industriale, della trasformazione di alimenti, del settore alberghiero, dell’assistenza sanitaria, dell’industria, del mercato del petrolio e del gas: i clienti scelgono i prodotti e servizi Ecolab per garantire la pulizia e la sicurezza del proprio ambiente, l’efficienza operativa, la sostenibilità, la qualità dei prodotti e la soddisfazione degli ospiti.

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www.it.ecolab.eu

di Stefano Ferrio

Rivista Detergo Aprile 2018

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